Perché ruba i giocattoli?

Hai un figlio dall’anno e mezzo ai tre e ruba i giocattoli al nido? Scopri perché è normale e cosa puoi fare per farlo crescere collaborativo. Hai un bimbo più grande e ruba i giochi al fratello? Scopri quale strategia propongo io alle mie figlie.


TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO DI DEBORA CONTI, CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI!


Che litighino è normale, purtroppo, che si rubino le cose anche… accidenti. Vediamo di capire il perché e farcene una ragione e vediamo di trovare soluzioni per cosa fare in quesi casi.

Iniziamo dai piccoli al nido, perché rubano i giochi ai coetanei?

Perché è parte della socialità, perché è un modo per presentarsi, perché cercano condivisione, connessione… Perché sono curiosi, perché non sanno che quella cosa non è loro e pensano che tutto gli sia dovuto, perché sono totalmente egocentricii. Ecco, queste sono tutte ragioni valide e nessuna di loro ci autorizza a urlare, scandalizzarci, implorare scusa alla mamma del compagno. E’ normale.

Cosa fare con il piccolo che ruba i giocattoli altrui?

Dire che non si fa, ma qui interviene il tono di voce super dolce e accogliente. “No, no no, non si rubano i giocattoli agli altri bimbi quando ci stanno giocando” – quante volte ho sentito quegli angeli delle educatrici del nido delle mie figlie ripeterlo. Sempre amorevolmente e tranquillamente, e poi aspettavano sempre pacatamente, allungando la mano, che il bimbo arraffatore del momento ridesse di sua spontanea volontà il gioco.

A quell’età, anche il semplice gesto di prendere e ridare è socialità, condivisione, essere in complicità con qualcuno. Quindi, ho imparato proprio dalle educatrici delle mie figlie quando erano piccole, che basta il tono giusto, la dolcezza in abbondanza e lo spirito equo con tutti i bambini. Presto diventa una pratica comune ridare se rubato.

Perché i grandicelli rubano i giochi al fratello?

A quest’età dovrebbe aver imparato a non rubarli ai compagni. Sono più educati, rispettosi delle cose altrui… Però, con i fratelli sembra che questa regola sociale sfugga e quindi – a volte – si lasciano andare a comportamenti un po’ più selvaggi e irrispettosi. Il fratello o la sorella sono della famiglia, c’è un legame speciale, un affetto speciale. E come per tutti i legami stretti, c’è più amore e c’è anche più tensione per certe condivisioni.

La mia proposta per il grande che desidera il gioco dell’altro

Quando il bambino che ruba il gioco raggiunge l’età di 3/4 anni e quando sa esprimersi linguisticamente o capisce il concetto di scambio allora ti propongo la mia dritta. Io suggerisco alla figlia che vuole un gioco e che non osa più rubarlo (ma che vorrebbe tanto farlo!) di proporre uno scambio.

Il difficile viene quando devo sempre ribadire il concetto che lo scambio non si fa con una cosa di poco interesse. Per ottenere lo scambio, e quindi l’oggetto desiderato, in modo onesto, la proposta di scambio dovrà essere fatta con un gioco figo!, un gioco che piace tanto all’altro fratello e di cui si è scordato in quei giorni!

Esempio di scambio a casa nostra

A questo punto arriva, per esempio, Emma di 5 anni che vuole il panda di Tessa. Tessa non cede e tende a fare un capriccio di possesso perché proprio in quel momento non vuole dare il suo panda alla sorella …Guarda caso! Cosa che se fosse accaduto 20 minuti prima, Tessa non si ricordava nemmeno di averlo quel panda…

Io allora suggerisco a Emma di proporre uno scambio desiderabile a Tessa, uno scambio che Tessa non può e non vorrà rifiutare. Chiedo a Emma di pensare a un gioco bello, bellissimo, che piace tanto a Tessa e di cui lei si è scordata in questi giorni, di mostrarglielo e dire qualcosa del genere: “Guarda cosa ho trovato? Lo vuoi? Facciamo cambio? Io ti do questo e tu mi presti il panda?”, con un bel sorriso sincero.

Costanza e persuasione pacifica

Di solito non funziona mai al primo colpo. L’oggetto di scambio viene cambiato per un paio di volte e spesso, alla terza volta, Emma ha successo, trova un oggetto che interessi a Tessa e ottiene lo scambio. L’importante è che ha ottenuto ciò che vuole con un pacifico compromesso e potere di persuasione.

I vantaggi di questa strategia di scambio

Come le migliori strategie di marketing contemporaneo, Emma ha creato un bisogno nella sorella e lo ha soddisfatto, ottenendo lo scambio come sua ricompensa. …non male! Oltre a sviluppare l’idea del concetto di persuasione nella mente dei bambini, questa idea di scambio insegna al bambino persuasore che non si può ottenere tutto e subito, a scapito della gioia e serenità degli altri. Insegna loro l’attesa, il lavoro mentale per ottenere ciò che si vuole e la perseveranza nel cercare il gioco di scambio giusto. Non è facile e paga, a breve e a lungo termine.


TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO DI DEBORA CONTI, CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI!

Debora Conti, autore dell'articolo: Perché ruba i giocattoli?
Perché ruba i giocattoli? – Diventa Genitore Leader e Coach – Figli Felici
Un articolo di Debora Conti, mamma, Trainer di PNL da più di 10 anni e l’unica operatrice certificata in Europa per lo Yale Parenting Method presso Yale University, ideatrice del metodo Figli Felici. Nel 2013 ha ideato il metodo Figli Felici ed è autore del libro “Il Linguaggio Emotivo dei Bambini” con Sperling & Kupfer.

3 video gratis per crescere i figli in un ambiente sereno… per tutti!

Il primo video ti parlerà di come “complimentarsi”, cioè l’elogiare o praise in inglese. Il secondo video introdurrà la tecnica dell’ignorare. Nel terzo video capiremo come sono neurologicamente così diversi rispetto a noi.

Tuo figlio «ragiona» in modo differente: meno logico, più ripetitivo, più emozionale. Debora Conti - Speling & Kupfer - Metodo Figli Felici - Kazdin Parenting Method  - PNL - Programmazione Neurolingiostica - Yale Parenting Center

Tuo figlio «ragiona» in modo differente: meno logico, più ripetitivo, più emozionale. Debora Conti - Speling & Kupfer - Metodo Figli Felici - Kazdin Parenting Method  - PNL - Programmazione Neurolingiostica - Yale Parenting Center

Tuo figlio «ragiona» in modo differente: meno logico, più ripetitivo, più emozionale. Debora Conti - Speling & Kupfer - Metodo Figli Felici - Kazdin Parenting Method  - PNL - Programmazione Neurolingiostica - Yale Parenting Center

Potrebbe piacerti anche…

Perché i bambini fanno i capricci?
27.138
Ecco una domanda da un milione di dollari... Vediamo innanitutto cos'è un capriccio e poi in questo articolo cercheremo di individuarne le cause. In un prossimo articolo troveremo anche i modi di risolvere e far diminuire i capricci. Cos'è un...
Tristezza e figli: cosa fare?
9.152
Primo di tre video sull’argomento emozioni dei nostri figli e perché è importante riconoscerle e come. Parliamo di tristezza e figli e scopriamo cosa fare, cosa non fare e vari casi. Il suggerimento base è quello di rispettare e riconoscere...
Come gestire le emozioni dei piccoli?
23.247
Sono tutte nuove le emozioni per loro... E' nostro dovere (e anche piacere, perché no!) di genitori, aiutare i nostri figli a 1) riconoscere, 2) distinguere e 3) gestire le emozioni... Tra gioia e rabbia, tra frustrazione e felicità pura! Guarda il...
5 strategie per essere genitori migliori partendo da noi
24.133
Proseguono le soluzioni per come essere genitori migliori. Ho già parlato di cose da fare CON loro, oggi mi riferisco a TE e al tuo di benessere. Quando si hanno dei figli si pensa praticamente sempre a loro, si vive per loro, si compra per loro, si...
Tuo figlio è un “piagnone”? 4 Motivi validi
8.885
E’ un piagnone? Lo è adesso più del solito? Esistono ragioni valide per cui lo sia diventato recentemente? Vediamone insieme quattro. Escludendo la prima (che era la mia) per cui il genitore totalmente ignorante e ignaro del proprio futuro si...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *