5 + 2 consigli per prendersi cura di sé e della famiglia (e del lavoro)

Una delle difficoltà a cui noi donne siamo spesso esposte oggi è quella del prendersi cura di sé e della famiglia… Ah, certo, della carriera anche! La domanda è: “Come si fa a conciliare tempo e attenzione per sé, per la famiglia, la casa, il lavoro?”

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Esiste un periodo della vita delle donne che scelgono di fare famiglia che è stracolmo di impegni e dedizione. Possiamo collocarlo tra i 30 e i 45 o tra i 35 e i 50 anni. Io, mamma in tarda età, mi colloco nella seconda fascia. Tra lavoro, famiglia, gestione della casa, figlie, scuola e vari impegni sociali (più loro che miei!), le cose sono tante e tutte insieme. Come si può allora riuscire a dedicarsi BENE alla famiglia SENZA trascurare se stesse?

Due risultati con un’azione: 2 X 1

In realtà questa domanda potrebbe essere posta a tutte le donne, anche quelle che hanno scelto di dedicarsi maggiormente alla carriera, e che quindi hanno comunque meno tempo per sé. Una delle logiche di vita che io cerco sempre di adottare, nel lavoro come in famiglia, è quella di agire con un’azione e ottenere almeno due risultati. Una specie di 2 x 1 del supermercato. Infatti, se pensiamo che prenderci cura della nostra forma fisica porti diretti vantaggi sull’umore, le capacità di ragionamento, problem solving e empatia, possiamo facilmente COLLEGARE il “Prendersi cura di sé” con benefici in famiglia e benefici sul lavoro.

[Nota] Massimizzare i risultati non significa “fare due cose in una”, significa “fare una cosa e ottenere più risultati”.

Togliere e arrivare all’essenziale

Sempre in questo periodo della vita di una donna, per prendersi cura di sé e della famiglia (e del lavoro) è NECESSARIO imparare ad eliminare. Eliminare occupazioni che non ci competono, in casa come in ufficio. Facciamo degli esempi:

E’ veramente necessario avere un armadio così colmo di cose da tenere sempre in ordine, pulite, stirate, per poi dirsi che non si ha nulla da indossare e ci si stressa? Tenere un armadio pulito e conoscere i propri colori sono due esigenze per niente futili che una donna deve imparare per prenderci cura di sé.

E’ veramente necessario dover risolvere quell’aspetto comportamentale del marito o del figlio urlandogli contro? Andar contro un comportamento indesiderato altrui non porta a nulla di produttivo. E’ stato provato dalla psicologia comportamentale che “un comportamento sottolineato è un comportamento rinforzato”. Molto spesso è utile (se non fondamentale alla nostra sopravvivenza) IGNORARE certi comportamenti fastidiosi e, piuttosto, concentrarci su una lode sincera e specifica quando invece i famigliari fanno la cosa corretta e ci agevolano il compito di “badare alla casa”. Qui puoi approfondire il concetto del comportamento sottolineato e rinforzato.

E ancora, in ufficio o con le amiche, è veramente necessario intromettersi in problemi altrui? Quante volte ci lamentiamo per doverci occupare anche di colleghi o amici. In realtà, nessuno ce l’ha chiesto. E’ importante imparare a scegliere DOVE e COME intervenire, o NON intervenire. Quanto tempo si potrebbe risparmiare e dedicare quindi a prendersi cura di sé e della famiglia?

Altri 5 consigli per prendersi cura di sé e della famiglia (e del lavoro):

Oltre ai miei escamotage per dare tempo a me e alla mia famiglia, ecco qui altre dritte importanti apprese da altre mamme e che si adattano perfettamente a questo sito e al metodo Giusto Peso Per Sempre. Le donne che riescono a prendersi cura di sé senza togliere tempo e cura alla famiglia:

  1. HANNO ELIMINATO QUALSIASI LEGAME EMOTIVO CON IL CIBO
    Molto spesso – abbiamo detto – è meglio togliere che aggiungere. Meglio eliminare qualsiasi legame tra cibo ed emozioni. Queste donne sono Magre Naturalmente, quando sono stressate o hanno bisogno i farsi una coccola pensano a mille mezzi ma NON al cibo. Escono sul balcone due minuti e respirano, fanno 4 passi, sistemano l’armadio e buttano quelle due cose stravecchie e mai messe, si fanno una maschera del viso o una crema per capelli, ridono con i figli, si sdraiano sul pavimento e fanno ginnastica insieme ai figli…

  2. MANGIANO DI MENO DI PRIMA
    Nonostante i mille impegni famigliari, le pulizie di casa, andare a prendere i figli, cucinare e fare la spesa, non è mai come prima. Il metabolismo si sta assestando e gli anni portano a un fisiologico rallentamento metabolico. Queste donne si ascoltano e rispettano. Il corpo chiede MENO di prima e loro rispettano questo bisogno fisiologico. Loro non pensano a priori, ascoltano la fame vera e la rispettano.

  3. NE APPROFITTANO PER USARE LE GAMBE
    Non ci vuole molto per mantenere la forma fisica, le magre naturalmente lo sanno. Queste donne ne approfittano per camminare quando possono: vanno al lavoro a piedi se si tratta di uno o due chilometri di distanza, accompagnano i figli a scuola a piedi, vanno in centro paese a piedi per comprare il pane o il latte dell’ultimo minuto… La pausa pranzo è un’occasione per fare due passi, magari scegliendo un bar più lontano per mangiare con le colleghe o di mangiarsi un toast camminando verso la libreria per comprarsi un bel libro.

  4. OTTENGONO DUE VANTAGGI DA UN’AZIONE
    Te ne ho già parlato prima… Se porto il figlio in piscina, devo proprio sedermi sui gradoni o posso approfittarne per fare due passi nel quartiere? Se devo far dormire il piccolo ed è una bella giornata primaverile, perché non fare anche due passi al parco e farlo addormentare in passeggino o nella fascia? Se voglio prendermi cura della mia forma e fare qualche esercizio in casa posso coinvolgere i figli e farli “giocare” mentre io mi muovo. Se voglio fare una mezz’oretta sul tapis roulant, perché non ascoltarmi un audio formativo o apprendere una lingua straniera? Ottenere più vantaggi da una stessa unità di tempo è fico. Non è sempre possibile, non è sempre consigliabile, ma fa sentire bene.

  5. MANGIANO QUANDO HANNO FAME
    Capita spesso che le signore mi espongano questo problema: tornano a casa un po’ affamate, cucinano e mangiano. Poi a cena mangiano ancora, oltre il senso di sazietà per stare in compagnia con marito e figli. Come si può fare? Spesso la soluzione provata, ma inefficace, è stata quella di aspettare a mangiare, non soddisfare il vero senso di fame mentre si cucina e poi mangiare troppo a tavola per l’esagerato senso di fame. Io consiglierei il contrario, mangiare quando è fame vera, anche alle 6 mentre si prepara la cena e poi restare sul leggero alle 7 quando si va tutti a tavola. Così ci si prendere veramente cura di sé e della famiglia, rispettando la propria e l’altrui fame vera.

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Debora Conti, autore dell'articolo: 5 + 2 consigli per prendersi cura di sé e della famiglia (e del lavoro)
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Un articolo di Debora Conti Trainer certificata di PNL ideatrice di Giusto Peso Per Sempre®. Autore del libro “Dimagrisci SENZA DIETE” (Prefazione di Paul McKenna) e il bestseller “Il libro del Giusto Peso Per Sempre” (Prefazione di Roberto Re) con Sperling & Kupfer Editore. Debora Conti è trainer di vari corsi di crescita personale tra cui Giusto Peso Per Sempre e il percorso per professionisti.




Ti suggerisco di scegliere le frasi che vuoi sentire al mattino, appena sveglio, davanti allo specchio. Individua affermazioni che ti aiutino a partire alla grande, verso una giornata di gioia e i successi. Debora Conti

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Comments 12

  1. Ciao Debora, ti seguo da tanto. Stavo giusto riflettendo che io ho scoperto di mangiare per noia, invece che per fame. E mi succede più in ufficio, che a casa, dove le cose da fare sono sempre più numerose.
    Hai un piccolo consiglio mirato per me?
    grazie! un abbraccio.

    1. In ufficio quindi? Cosa fanno le altre/gli altri se sono presi da un momento di noia?
      Conosci persone magre naturalmente e non fumatrici che comunque si annoiano di tanto in tanto? Come staccano?

      Puoi fare qualcosa per te? Internet? Una ricerca utile? La spesa online? Fare due passi? Sistemare qualcosa che è rimandata da tempo?

      Ciao
      Deb

  2. Cara Debora, è sempre un piacere leggere quello che scrivi. Sembra tutto così facile! Sto vivendo un periodo di “blocco”: l’ambiente mi ostacola un po’.
    Credo nelle tue parole: ce la faccio perchè lo voglio e ho il potere su me stessa!
    Grazie

    1. Post
      Author

      Ciao Carla, grande!
      Ci sono periodi per tutti in cui l’ambiente ostacola e blocca, forse sono segnali di cambiamento e spingono a cambiare per stare meglio.
      Ti auguro ogni bene,
      Deb

  3. Questo articolo per me è bellissimo, e sopratutto vero!!! Grazie Debby per illuminare ed aumentare ogni giorno di più la nostra consapevolezza.
    Un abbraccio
    Laura

  4. Ciao Debora è un piacere poterti scrivere. Ho una domanda importante. Io ho seguito il tuo metodo e ho perso 17 kg. Ormai sono passati 6 anni da quando ti ho conosciuta e ho iniziato il percorso con i libri, il diario e venendo al corso di coach. Dopo un periodo di sbandamento alimentare per recuperare subito quie tre kili in più ho ripreso il diario. Un consiglio mi ha colpito molto cioè quando dici che il cambiamento deve essere interiore e non solo esteriore. Cioè le nuove abitudini utili devono entrare a far parte di me. Dopo un periodo in cui io mi esercito a visualizzare le alternative utili queste oltre a essere automatiche dovrebbero produrre un cambiamento più profondo per cui io ad un certo punto non dovrei più manifestare comportamenti non utili.
    Come faccio per arrivare a questa profondità di cambiamento?

    1. Post
      Author

      Ciao Licia, che piacere!
      Sì, esatto. Le cose arrivano automaticamente vivendole, e vivendone i vantaggi mentre le fai. La ripetizione permette di rendere le azioni una buona abitudine. Io suggerisco anche di visualizzare in modo coerente (un po’ come suggerito sul libro Dimagrisci senza dieta) così da anticipare i tempi di interiorizzazione.

      Pensa a quando fai qualcosa che ti viene bene e automatico (uno strumento, uno sport, una danza…) è la stessa cosa: tu “sei” anche quella cosa grazie a ripetizione e passione.
      Bacioni
      Deb

  5. Ciao Debora,
    non è la prima volta che ti scrivo e già nella prima occasione mi avevi aiutata molto. Ero riuscita a perdere, seppur lentamente, quasi 10 chili senza dieta.
    Questo post tratta proprio del problema che sto vivendo ora: sono diventata mamma di una adorabile bambina, che ora ha 8 mesi. Ho accumulato diversi chili in gravidanza e speravo di riuscire a riapplicare gli stessi principi della prima volta ma non ce la faccio.
    Sono 8 mesi che non mastico il cibo, perché devo fare in fretta perché la bambina sul seggiolone si spazientisce e dopo piange …
    Anche i pasti che faccio mentre dorme, sono sempre di fretta perché se poi si sveglia chissà quando posso finire di mangiare! I primi mesi non voleva saperne del passeggino e, complice il brutto tempo, stavo sempre chiusa in casa. Ora va meglio e gradisce le passeggiate, ma il mio peso rimane lo stesso.
    Poi le notti in bianco mi sfiniscono e spesso mi capita di non riuscire a riposare di giorno, così mi sento debole, con battito a mille, provo a trascinarmi fuori per passeggiare ma rientro ancora più stanca e affamata e non mi controllo più.
    I nonni vivono tutti lontani e il mio compagno lavora molto … mi sento così sola e stanca. E il corpo che vorrei rimane solo un sogno lontano. Hai qualche consiglio in particolare da darmi?
    Baci, Denise

  6. Ciao Denise, è così quasi per tutte le mamme ahimè. Certo, ci sono quelle i cui figli dormono subito per ore, ci sono quelle che hanno 4 nonni a disposizione, e poi ci sono quelle che si ritrovano da sole a stravolgere la propria vita da un giorno all’altro.

    All’inizio non è dura, è durissima! Ti capisco. Abituate a dormire quanto si vuole e fino a quando si vuole (nel w-e per esempio), ti ritrovi a dormire, se va bene, 4 ore di fila… e Fai festa! Poi due ore qui, un’ora là… e fai festa.

    Il cervello è stanco, il corpo è stanco, le braccia sono stanche, le orecchie sono stanche…

    A questo punto io direi: fregatene della linea per ora e pensa a te. Pensa a dormire. Pensa a respirare. Pensa a bere acqua. Pensa a mangiare sano per avere energia utile, che per te adesso – stanca come mai – è fondamentale; in più, se allatti, è fondamentale per il bebè.

    Se te lo puoi permettere prenditi una baby sitter per qualche ora alla settimana per darti sollievo.

    Comunque, tornando al peso, cerca di mangiare per fame e mangiare super sano, così avrai buone energie per supportarti. Il resto lo penserai dopo l’anno di età.

    Ho provato il tuo trauma dopo la prima figlia ma di pancia sono fortunatamente andata a posto dopo qualche mese. Dopo la seconda invece non avevo la pancia, avevo una super ciambella sgonfia che tiravo e veniva in fuori. Non ci ho pensato subito, me ne fregavo. Dopo la seconda, ho cominciato a pensare alla pancia dopo il suo anno di età almeno. Prima avevo altre priorità: sopravvivere.

    Alleggerisciti Denise e pensa a voi, poi penserai alla forma. Per l’immediato però sono fondamentali frutta, verdure e acqua… Non per la forma o il dimagrimento ma per energia e eventuale allattamento.

    Un abbraccio e tanta solidarietà per questo periodo,
    Deb

  7. Ciao Debora,
    grazie per il post e per i tuoi preziosi consigli.
    Questo in particolare mi “parla”!
    Ho iniziato a seguirti anni fa grazie al consiglio di un’amica e ora capisco che non è stato un caso!
    🙂
    Il tuo libro “ascolta i grilli e scendi dall’ottovolante” mi permise di sollevarmi da un momento davvero difficile, in cui tutta la mia vita era nera e le mie certezze si frantumavano.
    Mi ha permesso di scoprire la magia della PNL , fare di quell’ostacolo una risorsa e appassionarmi e migliorarmi attraverso la PNL.
    Ora sono una Life coach e sto prendendo il master a LUCE.
    Grazie di cuore perché il tuo libro che usa parole semplici ed efficaci ha davvero fatto la differenza nella mia vita!!!!!
    Spero di avere presto l’opportunità di conoscerti personalmente.
    Pamela

    1. Post
      Author

      Carissima Pamela, sono molto contenta per te e che un semplice libro ti abbia fatto scoprire un mondo meraviglioso. Aiuta e falla girare, questa meravigliosa energia!
      Debora

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