Se tuo figlio è in sovrappeso è perché…

È un problema in Italia quanto in tutto il mondo occidentale: i nostri bambini sono sempre più in sovrappeso (e alcuni obesi) per causa nostra e dei cambiamenti della società.

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Non fraintendermi, non voglio essere come quei leaflet da farmacia che danno la colpa alla società. Per me la colpa, anzi, la responsabilità è sempre di noi genitori, punto e basta.

Vero è però che la società è cambiata. Oggi i bimbi hanno molti più giochi da fare in casa, frequentano meno i cortili e sono meno creativi della nostra generazione nel trovare sfoghi ludici all’aperto. Mi viene in mente che non vedo più bimbi giocare alla corda, all’elastico, all’hula hop. Ma forse questo capita di più in città… Mi direte la vostra.

Le cause “esterne” per cui il 23% dei nostri figli dagli 8 e i 9 anni è in sovrappeso sono queste: più sedentarietà, più televisione, più messaggi pubblicitari su cibi zuccherati alla Tv e, naturalmente, più zuccheri negli alimenti. E allora vediamo un po’.

Ok, ma queste cause “esterne” circondano sia bimbi in sovrappeso sia bimbi normo peso, sia i genitori dei primi, sia i genitori dei secondi. Ma allora, COME FANNO I GENITORI DEI BAMBINI NORMO PESO AD AIUTARLI A RESTARE TALI?

Da buona appassionata di Programmmazione Neurolinguistica (PNL) mi chiedo come si possa imparare da quelle persone apparentemente più attente e pronte ad agire a favore dei propri figli.

Se tuo figlio è in sovrappeso è a causa di questi tre fattori, e (mi spiace dirlo così freddamente) della tua non-azione per correggerli:


1 NON SI MUOVE ABBASTANZA
Lo so che ci vuole tempo e organizzazione ma, mamma, papà, fai uno sforzo e porta tuo figlio a karate, danza, basket… quello che è ma aiutalo a crearsi una cultura sportiva. Qualcuno dice “Ma prima come facevano i bambini? Non facevano tutto sto sport così presto?” Be’, innanzitutto bisogna vedere, QUANDO prima, perché io a 6 anni facevo già qualcosina nel dopo scuola, e tu? Forse, i nostri nonni non facevano sport di squadra, ma giocavano sempre fuori e – soprattutto – non mangiavano tutti gli zuccheri che mangiano oggi i nostri figli.

2 MANGIA DI PIÙ DEL SUO FABBISOGNO
È provato che i bimbi in sovrappeso fanno troppe merende e, di conseguenza, mangiano male e poco a cena, dove dovrebbero comparire SEMPRE delle verdure a rotazione. Conosco troppi bambini che vanno a letto tardi, cenano tardi, dicono “Bleah” alle verdure e le loro mamme non fanno granché per fargliele mangiare, fanno due merende nel pomeriggio (una a scuola e una all’uscita, “Perché, secondo me non mangia nulla a pranzo”, dicono le mamme apprensive) e poi cenano tardi e male, stanchi e poi subito a nanna…

3 MANGIA MALE
In coda al punto 2, i bimbi in sovrappeso tendono a mangiare troppe di quelle merende con troppi zuccheri. Per carità, benedetto sia l’ovetto Kinder, ma sempre sempre? A volte un pezzo di pane e marmellata, o una banana, mela, uva senza semi, cracker… potrebbero andare, no? Sano e che costa meno. Idem per la cena, alcune mamme – che poverine sono sempre di corsa (ma come del resto tutte le mamme, anche quelle di bimbi normo peso) -preparano pronto e facile: ma, mamme, questi cibi contengono zuccheri comunque, controllate. E chi l’ha detto che vostro figlio non beve se non è coca cola? A tavola, la regola base dovrebbe essere: solo acqua. E l’esempio DEVE venire prima e sempre dai genitori.

Nulla è mai perduto

Se il tuo pediatra ti allerta sul peso di tuo figlio, attivati. Cambia le sue abitudini. Se sei una mamma o un papà con un bimbo che tende al sovrappeso o lo è già, non preoccuparti: i bambini fanno tutto più in fretta di noi adulti.Perdono in fretta la ciccia accumulata, si appassionano velocemente ad attività sportive e adottano facilmente nuove abitudini alimentari. Ci vuole il tuo amore e la tua costanza, però: per aiutarlo verso un futuro in salute.


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Debora Conti, autore dell'articolo: Se tuo figlio è in sovrappeso è perché…
Se tuo figlio è in sovrappeso è perché…
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Un articolo di Debora Conti Trainer certificata di PNL ideatrice di Giusto Peso Per Sempre®. Autore del libro “Dimagrisci SENZA DIETE” (Prefazione di Paul McKenna) e il bestseller “Il libro del Giusto Peso Per Sempre” (Prefazione di Roberto Re) con Sperling & Kupfer Editore. Debora Conti è trainer di vari corsi di crescita personale tra cui Giusto Peso Per Sempre e il percorso per professionisti.




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Comments 6

  1. Ciao Debora, ti seguo da un pò e ho ripreso in mano il tuo libro e stavolta riuscirò a comunicare col mio inconscio, Ti scrivo stimolata dal tuo post..a volte è veramente difficile imporre una corretta alimentazione, spiego a mio figlio la valenza nutrizionale e di carburante per la sua sana crescita, ma lui mi dice che “ha fame”, non ama le verdure anche se gliele cucino in modi diversi…adora i carboidrati..e il pediatra non mi dà mano, vorrei valutare intolleranze che sospetto vista la pancia sempre gonfia! mi dice che ..infondo tanto sarebbe impossibile eliminare tutto…non è facile, hai qualche consiglio da darmi? mio figlio ha 9 anni. Grazie!
    Complimenti e a presto! 😉
    Silvy

    1. Post
      Author

      Ciao Silvy, se tu ritieni che sia un po’ in sovrappeso e il pediatra conferma, sta a te mamma a fare la dura. anche se tuo figlio ti fa i capricci all’inizio. “Se mangi queste verdure/minestrone/insalata… puoi guardare la tv, giocare con la playstation…”. A volte solo i giochini di bassa leva funzionano, ahimè. E poi fatti vedere mangiare sano, contenta di mangiare verdure, cerca personaggi famosi idoli per lui che mangiano verdure, qualsiasi cosa. Invita persone che lui adora a tavola per mostrare che si mangiano le verdure. Del tipo lo zio, l’educatore, … che dice e mangia verdure.
      Poi, fagli assolutamente fare sport in caso non faccia nulla.
      Ti auguro di essere forte nel tuo rigore per amore,
      Deb

  2. Vorrei parlare da bambina.
    Bambina che poco alla volta ha acquistato peso e fino a rasentare da adulta l’obesità.
    io ingrassavo perchè il cibo… mi veniva negato.
    mi spiego.
    “se fai alla festicciola non mangiare la torta, che sei grassa”.
    “tu la merenda non la fai, altrimenti diventi grassa”.
    Mangiavo, e a metà porzione arrivava mia sorella di 13 anni più grande che mi levava il piatto o le forchetta di mano gridando “ma non vedi che stai diventando grassa?”.
    E indovinate u n pò?
    il cibo è diventato il mio unico pensiero. Mangiavo velocissima prima che arrivasse mia sorella. Appena avevo accesso di nascosto alle crostatine, invece di mangiarne una… ne mangiavo 4.
    Sarebbe bastato darmi UNA crostatina alle 16, e poi un piattino di pasta con le verdure, che magari avrei scartato ma vabbè, e una fettina di carne la sera. BOn
    Porzioni piccoline, senza dirmi “mangi poco perchè se no ingrassi sempre di più”.

    E non sarei mai diventata una mangiatrice compulsiva.
    Un pò come quando il bambino SMANIA per mesi per un gioco… perchè non ce l’ha.
    Quando ce l’ha, tempo 3 giorno non lo guarda più.
    Se quella crostatina me l’avessero data senza farmi la ramanzina, magari non le avrei desiderate cosi tanto, e enon me ne sarei mangiate 4 ingozzandomi di nascosto.

    Sono stata in colonia a 8 anni, e in quelle 3 settimane, ho perso 4 chili, che mai nella vita avevo perso.
    Non ricordo di aver fatto la fame o aver dato di matto per avere un dolcetto… cosa che invece a casa facevo. A fine pasto avevo un pò di frutta, un paio di volte a settimana, una pallina di gelato, o una fettina di torta. A merenda spesso al frutta, ma ogni tanto pane e nutella. Mangiavo TUTTO… ma poco! E non piangevo perchè non mangiavo. Mi dicevano, FINISCI IL PIATTO! certo. ero in colonia al mare e indubbiamente giocavo di più… ma anche il modo di mangiare era diverso. Non COSA…. MA IL MODO! POCO DI TUTTO, ANCHE I CARBOIDRATI, I DOLCI… SENZA INCOLPARMI! Senza sentirmi dire: “ma smettila di mangiare non te ne frega niente che stai diventando grassa?” Può capire un bambino? No. Gli frega solo della soddisfazione immediata, o poco più in là. La frase “lo faccio per il tuo bene” non la capirà. Quindi non dirla. Se lo fai per il suo bene, fallo e basta. ASTUZIA E DOLCEZZA. se vuole i carboidrati, dagli i carboidrati. Ma riduci un pò alla volta la porzione. così non se ne accorge nemmeno. Se gli dici, “ti do mezza porzione che se no ingrassi” indovina un pò? STRILLERà PER AVERNE DI PIù e TU DIVENTERAI PAZZA NEL TENTATIVO DI FARGLIC APIRE PERCHè DOVREBBE MANGIARE DI MENO… MA A LUI DI ESSERE PIù MAGRO – ADESSO COME ADESSO – FREGA PER POCO. Se gliela riduci senza dire nulla, non se ne accorgerà nemmeno. Questa è la mia esperienza. Questa è la mia parte bambina che parla.

    1. Post
      Author

      Grazie Serena, il tuo racconto è PIENO di suggerimenti ottimi e tristi esempi di applicazioni errate, che – ahimè – hai dovuto subire personalmente.

      E’ vero che al bambino non frega niente del futuro, perché la sua mente non lo vede, non lo concepisce, in breve, non è ancora fisicamente costruita per arrivarci.

      E’ vero quando dici “Un pò come quando il bambino SMANIA per mesi per un gioco… perchè non ce l’ha.
      Quando ce l’ha, tempo 3 giorno non lo guarda più.”

      E’ vero il tuo suggeirimenti di usare l’astuzia e di non negare ma semmai ridurre a sua insaputa, verso il giusto.

      E’ d’esempio, la tua esperienza in colonia, non ho parole.

      Mi spiace per te e mi complimento ADESSO per la tua presa di coscienza, per la tua analisi e per le tue azioni PER TE.

      Un caro abbraccio e grazie ancora,
      Debora

  3. Io ero una bambina grassa e sono stata un’adolescente grassa e un’adulta grassa “di ritorno” (dopo anni di magra naturalmente).
    Ero bambina grassa perchè mia madre, di origini contadine, mi ingozzava come un’oca all’ingrasso. Guai se non pulivo il piatto dalle enormi porzioni che mi serviva!!!
    Al pediatra che le consigliava di mettermi a dieta, rideva in faccia. perchè per lei i bambini belli erano quelli grassi…
    Da adolescente poi la sindrome di Biancaneve l’ha fatta da padrona, per cui, mentre mi esortava a mangiare, si pavoneggiava poi mostrandosi più magra di me (sarai anche più giovane e bella, ma io son più snella). L’ho odiata con tutta me stessa ma non smettevo di mangiare.
    Oggi sono naturalmente magra grazie a Debora Conti che mi ha aperto gli occhi.
    Le mie bambine sono naturalmente magre perchè lascio che avanzino nel piatto e che seguano il loro senso di sazietà. Lascio anche che giochino molto insieme, che si muovano. la televisione in casa è perlopiù un aggeggio da spolverare e io mi godo loro che inscenano per me i loro “spettacolini” e saltiamo e balliamo insieme ed è meraviglioso! 🙂

    1. Post
      Author

      Grazie Rossella per il tuo racconto. Lo voglio condividere e vorrei che tutti gli adulti di oggi sapessero che si possono comunque correggere gli errori degli adulti di ieri, inconsapevoli o superficiali in certe espressioni. siamo decisamente più attenti e bravi, e questo ci rende bravi genitori.
      Un caro abbraccio e buon tutto,
      Debora

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