6 modi per come aiutare tuo figlio che si arrabbia troppo spesso con se stesso


Perché tuo figlio secondo te si arrabbia troppo con se stesso? Forse perché è esigente? Forse perché vede che tu, o altre figure di riferimento, fate lo stesso con voi?



6 modi per come aiutare tuo figlio che si arrabbia troppo spesso con se stesso » Perché tuo figlio secondo te si arrabbia troppo con se stesso? Forse perché è esigente? Forse perché vede che tu, o altre figure di riferimento, fate lo stesso con voi? » Figli Felici » eBook Gratuito » Qui trovi argomenti sul metodo Figli Felici per accompagnare i nostri figli nella loro crescita a livello emotivo, comportamentale e relazionale. Sfruttiamo le migliori indicazioni della psicologia dello sviluppo, della PNL, dalla Positive Discipline e dallo Yale Parenting Method.

Vediamo cosa fare se si arrabbia troppo con se stesso, in maniera sproporzionata e improduttiva.

Qual è l’utilità della rabbia?


Spesso le emozioni definite “non utili” (o peggio “negative”) non sono tali se portano all’azione. Alla re-azione di fronte al problema.

La paura è utile se ci fa essere più vigili e attenti, così come la rabbia è utile se ci rimette sulla giusta strada, se ci sprona a migliorare e a stare più attenti la prossima volta.

Ecco cosa fare se tuo figlio si arrabbia troppo con se stesso:

Mostrati imperfetto e mostra come e cosa fai quando sbagli. Come ti parli? Come ti riprendi in modo costruttivo? Come ti rimetti in carreggiata?

Mostrati flessibile, come si dice oggi “resiliente”. Fagli vedere che l’errore alle volte è utile a crescere. E che, proprio grazie a quell’errore, si è capito qualcosa, si cresce meglio, si ha maggior sensibilità rispetto a un certo argomento.

Se sbaglia, aiutalo a rimediare. Fagli domande per aiutarlo a correggere. Aiutalo manualmente se necessario e se lo desidera.

Mantieni un’ottica a lungo termine. Come dico sempre nella formazione di Figli Felici, è fondamentale pensare al domani quando li sproniamo a essere autonomi e indipendenti oggi. Spesso, se fosse per noi, faremmo noi le cose per loro, risparmieremmo loro frustrazioni, dolore, delusioni… e sbaglieremmo. Le delusioni di oggi, sono le soddisfazioni di saper fare da soli domani.

Accompagnare le sue frustrazioni con contenimento e rassicurazione. Mostrati serena/o, supportivo e collaborativo. Evita di scandalizzarti. E se perdi la bolla per due minuti (che siano due), poi potrai anche calmarti, riprendere fiato, chiedere scusa per l’eccessiva reazione e poi INSIEME trovare delle soluzioni sotto la guida di tue domande utili.

Mostrargli i suoi successi. Chiedigli quali altri eventi, situazioni, compiti ha eseguito con successo… Cioè, se proprio vede tutto nero adesso. Mostragli la realtà dei fatti. Insegnagli/le a spostare il binocolo del suo focus verso le cose giuste, positive, corrette.




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