Chiacchierando, la PNL conversazionale

Chiacchierando, la PNL conversazionale


Come una conversazione en passant possa essere mirata all’influenza (etica, ben inteso) del Coach che aiuta il cliente a cambiare. La PNL conversazionale è il miglior modo di influenzare naturalmente.



Chiacchierando, la PNL conversazionale

Il primo grande esempio di utilizzo della PNL conversazionale è Richard Bandler stesso. Il co-fondatore parla, parla e parla ancora. In realtà: modifica, installa, aiuta.

Il vero COACH è quello che aiuta senza renderlo evidente. Lo sanno quegli insegnanti che influenzano senza imporsi, lo sa quel manager che suggerisce senza ordinare, lo sa quel genitore che supporta senza punire. La PNL per i professionisti permette di usarla in modo “conversazionale”.

Ecco alcuni vantaggi di agire sul cambiamento richiesto dal cliente senza necessariamente fare il “piennellaro”:

  1. La PNL conversazionale permette di porre domande (che io definisco “utili”)  inserendole nella conversazione in modo naturale
  2. La PNL conversazionale permette di influenzare raccontando storie. Su altre persone, su amici o conoscenti che però risuonano nel sistema nervoso di chi ascolta
  3. La PNL conversazionale permette di fare “coaching” bevendo un caffè in una zona tranquilla di una bella reception di albergo oppure passeggiando al parco e respirando aria buona.

Chi “chiacchiera” ma agevola il cambiamento ha consapevolezza delle domande che pone, dei paragoni che propone, degli aggettivi che utilizza. La PNL conversazionale è un ottimo modo per “condire” un incontro di coaching. Oltre agli esercizi proposti, il sapiente coach lancia convinzioni utili, racconta di esempi ispiranti e installa soluzioni insinuandole con domande utili.


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