Ciao, ti disturbo? Non va bene!


In questo articolo e podcast ti parlo di frasi al negativo e stati d’animi non funzionali. L’esempio che ti presento è la classica frase introduttiva alle chiamate telefoniche, il “Ti disturbo?” Vediamo perché è sbagliata, soprattutto sul lavoro, e come fare altrimenti.



Ciao, ti disturbo? Non va bene! » In questo articolo e podcast ti parlo di frasi al negativo e stati d’animi non funzionali. L’esempio che ti presento è la classica frase introduttiva alle chiamate telefoniche, il “Ti disturbo?” Vediamo perché è sbagliata, soprattutto sul lavoro, e come fare altrimenti. » Indipendenza Emotiva » eBook Gratuito » Qui trovi argomenti su Strumenti di Coaching utili per la tua comunicazione con i clienti. Sei un coach, un venditore o un consulente? Qui impari tutto sulla PNL come modello di comunicazione efficace. Accorcia adesso la tua curva di apprendimento e impara le dritte di PNL e comunicazione.

Lo so, a volte con amici mi capita. Ma quando parlo con amici trainer o con clienti aziendali o privati, mi guardo bene dal dire questa brutta frase: «Ciao, ti disturbo?»

Il «Ti disturbo?» non va bene perché:

  1. Mette la pulce nell’orecchio al mio interlocutore, “Be’, sì, in effetti, mi disturba questa persona…”
  2. Sminuisce la mia chiamata, o peggio, la mia persona
  3. E poi inizio la mia conversazione generando uno stato emotivo di difetto e di fastidio.

Cosa è meglio dire allora? Parliamo IN POSITIVO. Chiediamo, per essere cortesi, e poi andiamo dritti al punto. Quindi, io suggerirei innanzitutto di prendere un appuntamento quando si tratta di lavoro, così bypassiamo la sorpresa.

Se proprio non è stato possibile, potrei:

  1. Ignorare la domanda e passare al punto chiave, espresso in modo diretto, breve e in positivo, poi se l’altro non potrà restare al telefono me lo dirà. O avrà a priori evitato di rispondere alla chiamata,
  2. Usare una formula in positivo, del tipo: «Ciao, è un buon momento?». Qui presuppongo che il momento potrebbe essere buono, non creo un clima di difetto, anzi, mi associo – a livello d’identità – al buon momento menzionato.

Comunque, devo dire che io per lavoro chiamo veramente poco fuori appuntamento. In caso dovesse capitare, potresti dire «Ciao, ti chiamo per XYZ, possiamo parlarne adesso?»oppure «Ciao, è un buon momento? Ti chiamo per…»


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