Dire di farsi DOMANDE è TROPPO VAGO


Perché dire di “farsi domande” è troppo vago? E come possiamo formulare domande utili alla nostra mente per aiutarci a cambiare e e a risolvere i nostri problemi? Ecco in questo articolo e podcast audio insieme, come possiamo migliorare le domande da farsi.


Dire di farsi DOMANDE è TROPPO VAGO » Perché dire di “farsi domande” è troppo vago? E come possiamo formulare domande utili alla nostra mente per aiutarci a cambiare e e a risolvere i nostri problemi? Ecco in questo articolo e podcast audio insieme, come possiamo migliorare le domande da farsi. » Indipendenza Emotiva » eBook Gratuito » Qui trovi argomenti sull'Indipendenza Emotiva e la PNL nel quotidiano. Gestisci le tue emozioni (per la maggior parte del tempo), le tue relazioni, abitudini e obiettivi, sfruttando le migliori tecniche di Comunicazione efficace e psicologia del cambiamento.

È vero che utile farsi domande per andare avanti nella vita, il problema sussiste quando le manteniamo troppo vaghe e le formuliamo male. Così facendo le domande frenano anziché lanciarci su un trampolino di lancio.

Ecco perché io - quasi come un marchio distintivo ormai – parlo di “domande utili”, dinstinguendole, appunto, da quel “farsi domande” troppo generico e spesso dannoso anziché produttivo!

Di “domande utili” ne parlo in ogni dove (e salsa), ne parlo per rivolgersi ai figli, alla nostra mente, agli altri come le persone del nostro team in azienda.

Qui vorrei affrontare un aspetto ben preciso del farsi domande utili. Presupponiamo che una persona sappia formulare perfette “domande utili” e – tuttavia – non riesca a lanciarsi nella risoluzione dei suoi problemi.

Qual è per mia esperienza l’errore più comune?
Quello di non ripeterle, di non farle decantare, di non farle “mijoter”, cioè bollire a fuoco lento fino a che sono pronte! Se non se le ripete nella mente, e poi aspetta che facciano presa, se non aspetta che la ripetizione porti i suoi frutti… Ma piuttosto, si tende nell’attesa di rispose perfette “perché devono avvenire adesso”, “perché stimolata la mente, io sono pronto adesso”… ecco non funziona.

La mente ha bisogno di digerire, di dormirci sopra, di famigliarizzare con le domande utili e le possibili risposte. Farsi domande non è affatto sufficiente. Ho bisogno che la mente combini le domande utili con ambienti, situazioni, racconti, persone


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Farsi domande quindi funziona se:

  • A. Le domande sono ben formulate
  • B. se le domande sono state fatte cuocere a fuoco lento e per lungo tempo.

Le risposte allora arrivano e arrivano giuste e copiose.



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