L’intento positivo della paura

Il sentimento più frainteso forse: la paura. C’è paura e paura. Quella per pericoli reali, quella per le sfide emotive e che ci fa crescere. Scopriamo il suo intento positivo in questi casi.



L’intento positivo della paura » Indipendenza Emotiva » Debora Conti

I dinosauri sono estinti… direi che non capita tutti i giorni di passeggiare distrattamente nella foresta amazzonica… Le paure che viviamo noi oggi sono spesso, spessissimo, paure relazionali, di crescita, sociali. Nel passaggio che segue e che è tratto dal libro Ascolta i grilli e scendi dall’ottovolante ti parlo della paura e del suo intento positivo. Non è necessario sempre battere in ritirata o paralizzarsi e aspettare. È utile PARLARCI e conoscere un po’ meglio la ragione del suo sentimento.

LA PAURA È TUA AMICA

LO abbiamo già detto in precedenza parlando del tuo dialogo interno: la paura è utile ed è meglio ascoltarla in ogni caso.

Fai in modo di prestarle attenzione anche quando sai che sta esagerando, perché ha sempre un intento positivo.

Se al mare volessi tuffarti da uno scoglio per la prima volta e sopraggiungesse un po’ di paura, sarebbe utile prestarle attenzione? Sempre. Che sia legittima, perché magari non vedi il fondale e nessuno in effetti si butta da quel punto, o che sia dichiaratamente eccessiva, è sempre bene darle retta. Nel primo caso per autoconservazione, nel secondo per scoprire quale possa essere il suo vero intento e conoscere eventuali timori legati a esperienze passate o a meccanismi mentali lontani dalla realtà.

Se parti dal presupposto che si debba sopprimere la paura, sbagli. E commetti lo stesso errore anche se pensi che la si debba controllare a tutti i costi. Con la paura devi fare amicizia, e insieme potrete affrontare la vita, le sfide e i cambiamenti più facilmente.

Se entri in confidenza con la tua paura, se immagini che lei ti parla e tu le rispondi, tutto diventerà più semplice, come fare una chiacchierata con l’amico che ti vuole sempre dare una mano.

MISS PAURA DAL CAPOUFFICIO PER AIUTARTI
Sai di meritare un aumento, vuoi andare dal capo e provare a chiederglielo ma temi un rifiuto. Cosa fare se la paura ti blocca a ogni tentativo di alzarti dalla scrivania per andare nel suo ufficio?

Prova questo sistema.

Immagina di voler chiedere un aumento e, prima di agire in qualche modo, di voler consultare quella parte di te che valuta sempre con molta attenzione le possibili conseguenze negative: Miss Paura.

Immagina di andare a trovarla, di prendere un appuntamento, se necessario, e di farti ricevere da lei. Com’è fatta? In che ambiente vive quella parte di te che ti vuole aiutare? Che espressione del viso ha? Serena, confortante o preoccupata? Come ti parla, visto che ti conosce da una vita? E come le parli tu? Visto che la conosci da una vita e, anche se fai finta di essertene scordato, ti ha salvato la pelle più volte. Quindi, prima di tentare qualsiasi cosa e rischiare di trovarti letteralmente paralizzato dalla paura davanti al capo (la peggior mossa da fare), rispetta quest’ordine:

  1. Parla con Miss Paura
  2. Valuta con lei le possibilità d’azione e gli intenti della sua preoccupazione
  3. Trovate insieme una soluzione che vada bene a entrambi
  4. Agisci.

Perciò: presentati da lei con la tua idea dell’aumento e coinvolgila. Domandale se, anche secondo lei, sia teoricamente giusto andare dal capo e chiedere un aumento. Ascoltala e ascolta il messaggio celato dalla sua preoccupazione.

Se il messaggio è che potresti esagerare, che forse la società ora non è in grado di offrirti un aumento, che magari il capo ci ha già pensato e che comprometteresti il tuo rapporto personale con lui, allora hai fatto bene ad andare a parlare con Miss Paura e ad ascoltarla!

Se invece il messaggio celato dietro la preoccupazione di fallire è semplicemente quello di fare una brutta figura, niente è perduto. Puoi decidere lo stesso di voler andare dal capo e provarci, ma almeno hai capito che devi anche porre attenzione alla forma, a come parli, a come glielo chiedi, come lo coinvolgi, come lo persuadi e gli mostri il tuo punto di vista.

La paura ti ha fatto capire su cosa devi prepararti.

Anche quando non ha ragioni valide per fermarti, la paura ti mostra sempre aspetti utili da tenere presenti. In questo caso, l’aspetto legato alla comunicazione e alla presentazione della richiesta. Comprendere l’intento della paura ti permette di impostare il discorso in modo da rassicurare il capo ed evitare di far sorgere in lui le sue paure, per esempio quella di farsi prendere in giro da te. Se le preoccupazioni riguardo alla tua capacità comunicativa sono fondate, allora grazie a Miss Paura potresti capire che non è ancora tempo di chiedere un aumento, almeno fino a che non avrai fatto un corso di comunicazione! Corso che il capo forse ti pagherebbe volentieri perché sarebbe un investimento per te e per l’azienda…

L’INTENTO IN POSITIVO
Considerare Miss Paura come tua alleata e «andare a parlarci» è un ottimo inizio per avviare con lei una collaborazione produttiva. Alle volte, se la paura è stata spesso ignorata, schiacciata, insultata e ti si rivolta contro violentemente, è bene insegnarle a mostrarci subito il suo intento positivo anziché soltanto spaventarci. Perciò, quando ti dice No, chiedile sempre su quali basi ti presenta un rifiuto e giudica in seguito se sia giustificato o dettato da un atteggiamento iperprotettivo nato dalle esperienze passate in cui non l’hai calcolata per niente.

Poi, chiedile di provare a esprimere il suo messaggio in positivo, con tono dolce e a volume basso.

Certo, lo so anch’io che la paura non è una persona e che queste sembrano tutte fantasie… ma so anche che la paura si fa sentire spesso sotto forma di dialogo interno. Se il dialogo interno è stridente, sconvolto, in preda al panico, non potrai mai agire in modo diverso, sarai costretto ad ascoltarlo volente o nolente. Invece, se chiedi alla tua amica Paura di mostrarti il suo vero intento, quello buono, di pronunciarlo in positivo e di usare un tono pacato, allora sarà più facile trovare un punto d’accordo.

Tornando all’esempio della richiesta di un aumento, prova a chiedere alla paura di trasformare frasi come:

  • Non puoi farcela
  • Fallirai
  • Ti licenzieranno
  • Perderai la sua fiducia
  • Farai una pessima figuraccia

in frasi con un intento positivo:

  • Ho semplicemente paura che tu non possa farcela
  • Che tu non riesca a ottenere quello che vuoi
  • Che la nostra vita subisca forti cambiamenti difficili da sopportare serenamente
  • Che tu possa soffrire della reazione del capo
  • Che la stima di te stesso possa compromettersi.

A questo punto immagina di continuare a farla parlare in modo che prosegua a svelare il suo intento positivo, fino a quando arriverà a esprimere il suo vero intento così: Non mi piace vederti soffrire e non mi è mai piaciuto in passato. Io voglio soltanto aiutarti e difenderti.

Siamo arrivati all’essenza del suo intento positivo:

La paura vuole solo aiutarti e proteggerti.

Ora che lei ti ha aperto il suo cuore, rispondile:

  • Ringrazia la sua premura e attenzione, il suo amore e la sua protezione
  • Cercate insieme una soluzione che vada bene per entrambi: tu, la parte che cerca divertimento, novità e libertà, e lei, la parte che ha sempre voluto difenderti.




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L’intento positivo della paura » Indipendenza Emotiva » Debora Conti Debora Conti è autrice, formatrice, Trainer di PNL a livello internazionale e Coach professionista. È dottoressa in lingue e in psicologia e ha conseguito diversi master. Ha scritto vari libri di crescita personale tra cui alcuni best seller. Ha ideato specifici metodi di auto-aiuto e ama divulgare in modo semplice e pratico solo ciò che trova utile.





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