La mentalità da coach per coach, manager coach, genitori coach, insegnanti coach


Qual è la giusta mentalità da coach? E come può un manager coach, o un insegnante coach, o un genitore coach beneficiare della mentalità del coach? Vediamo cos’è e quali sono le caratteristiche che la compongono.



La mentalità da coach per coach, manager coach, genitori coach, insegnanti coach » Qual è la giusta mentalità da coach? E come può un manager coach, o un insegnante coach, o un genitore coach beneficiare della mentalità del coach? Vediamo cos’è e quali sono le caratteristiche che la compongono. » Indipendenza Emotiva » eBook Gratuito » Qui trovi argomenti su Strumenti di Coaching utili per la tua comunicazione con i clienti. Sei un coach, un venditore o un consulente? Qui impari tutto sulla PNL come modello di comunicazione efficace. Accorcia adesso la tua curva di apprendimento e impara le dritte di PNL e comunicazione.

Prima di elencarne le caratteristiche, vediamo di definire cosa sia:

La mentalità da coach è quel modo di pensare per risultati, etico, coerente, duraturo.

Il coach o chi ne adotta il modus pensandi, persegue le seguenti funzionalità:

  1. 1 In ciò che fa o in ciò che propone ricerca la DIFFERENZA che fa la differenza.
    Ciò significa che un manager coach proporrà o ricercherà il modo più efficace per ottenere qualcosa insieme al proprio team. L’insegnante coach in inglese cercherà l’esercizio più divertente ed efficace per fare la differenza per l’apprendimento di, per es., il verbo essere.

  2. 2 Adotta una mentalità VERSO l’obiettivo.
    Non scappa da un disastro, ricerca un risultato. Non scappa da un fallimento, ricerca il successo. Non nega un problema, va verso la soluzione migliore. Il genitore coach il cui figlio ha preso un brutto voto non punisce, non sciorina un rimprovero infinito, piuttosto organizza meglio lo studio del figlio, la ripetizione, l’esposizione, il ripasso.

  3. 3 Si fa domande utili.
    Facile se già adotto una mentalità “verso”. Le domande utili sono per me come un grappolo d’uva: una tira l’altra e sono tante! Per esplorare un problema del coachee, il coach chiede e chiede. Lo guida a trovare le sue soluzioni impegnandosi (solo) nel realizzare le giuste domande utili che lo guidano.

  4. 4 Vede le opportunità.
    La mentalità del coach è quella per cui non si negano i problemi, ma, nonostante i problemi, e – alle volte – proprio grazie ad essi, si vedono le opportunità. Diciamo che è un po’ come guardare il bicchiere mezzo pieno, sempre. Ok, abbiamo perso quest’appalto, qual è il vantaggio? Ok, siamo indietro con geografia? Cosa abbiamo fatto però? E ci potrebbe essere un vantaggio? Un atteggiamento positivo, profondamente positivo. E con struttura.

  5. 5 Adotta una prospettiva diversa: a lato, sopra, lontano.
    Il coach o chi adotta la mentalità da coach sa cambiare prospettiva e guardare lontano, guardare il mondo come se fosse al proprio lato in un problema o a lato di chi vive il problema… a lato di chi sembra essere il “cattivo” (vedi empatia al punto 7) e dall’alto per il quadro d’insieme. Oggi, avere più prospettive d’interpretazione del mondo è fondamentale non solo per i coach, per sopravvivere!

  6. 6 Ha un metodo.
    Osserva il mondo, si pone in una posizione “meta” e agisce sul mondo, sui problemi, sulle opportunità con metodo, struttura, sistema, strategie pensate. Il coach, l’insegnante coach, il manager coach e il genitore coach hanno un metodo e questo li fa sentire più sereni e li rende più preparati… a tutto. Sanno gestire un conflitto, la demotivazione, un rallentamento, un imprevisto!

  7. 7 È rivolto agli altri.
    La sua attenzione e professionalità è al servizio degli altri con cui lavora o a cui presta attenzione. Il genitore coach è empatico, certo, ma sa anche come ascoltare attivamente i propri figli. Il manager coach sa come avvicinarsi, fare domande giuste per capire empaticamente e condurre verso soluzioni etiche per tutti. Il manager coach e l’insegnante coach rispettano gli altri: ascoltano attivamente, chiedono, si mettono nei loro panni… La mentalità del coach è in questo senso profondamente etica.


Per adottare la mentalità del coach è necessario osservarsi in queste sette requisiti e caratteristiche: pensiamo all’efficacia della differenza? Siamo orientati verso i risultati? Ci poniamo e facciamo domande utili? Cogliamo le opportunità anche nei problemi? Adottiamo prospettive diverse verso altri e il mondo? Abbiamo un metodo? Siamo empatici? Ascoltiamo letteralmente? Rispettiamo profondamente gli altri innanzitutto? Se tutte le risposte sono affermative: benvenuti nel mondo di chi la pensa come un coach. In alternativa, be’, buon lavoro con te stesso o te stessa.



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