Perché è importante il coaching se sei un genitore? con Debora Conti

Perché è importante il coaching se sei un genitore?

Perché essere genitore è IL compito più importante e delicato da dover svolgere. Perché l’esperienza di chi ha studiato dritte di metodi educativi, dritte di intelligenza linguistica e intelligenza emotiva è utile per uscire dai propri meccanismi relazionali e “vedere” il mondo sotto prospettive più liberatorie.


Ti parlo di tre mamme che ho conosciuto in coaching e che qui racconto proteggendone l’anonimato.

Arianna mi ha contattata perché sua figlia adolescente cominciava ad avere pensieri “stretti” sul cibo, il piacere del mangiare e la libertà di assaggiare a tavola. Era preoccupata, in quanto mamma che la figlia potesse sviluppare pensieri ossessivi nei confronti del corpo che cresce e muta, del peso e di quel filo di pancetta che può andare via facilmente a quell’età con una merendina serale in meno e una nuotata in più.

Monica mi ha contattata perché suo figlio dopo il lock down ha perso l’interesse per la scuola, “perché dovrei andare a scuola se riesco meglio a casa?” si diceva. La madre non sapeva più come prenderlo: con l’obbligo “Devi andarci perché è così”, con la persuasione “Dai che ci sono i tuoi compagni, poi ti diverti…” Monica poi finiva spesso per perdere la pazienza. In quanto mamma casalinga non aveva nemmeno la scusa che non ci fosse nessuno in casa.

Carolina ha due figli ed è separata da poco. I figli sembrano accettare la situazione ma poi – alle volte – perdono il controllo e rispondono alla mamma mancandole di rispetto. Carolina ha provato a parlare con loro, a spiegare, poi a urlare, ad imporsi. Nulla pareva funzionare.

In qualità di facilitatrice della Positive Discipline di Jane Nelsen e Operatrice dello Yale Parenting Method (KPMT) di Alain Kazdin, oltre che coach professionista, ho potuto accompagnare le tre mamme, che naturalmente non si chiamano come le ho nominate sopra, a comprendere dinamiche nascoste:

1. Come quando quelle “frasi fatte” del tipo “non mi interessa”, “perché è così”, “ora basta”, “la devi smettere”, “mi devi ascoltare”: scatenano reazioni automatiche di perdita di controllo e rabbia tra le parti.
2. Come quando, anziché ascoltare, sia le parole sia i contenuti dei figli, noi genitori partiamo a mille e vogliamo subito dare la soluzione. Quella giusta per noi. 3. Come quando anziché invitarli a trovare le loro soluzioni imponiamo la nostra versione e non poniamo domande. Le domande SERVONO ad esercitare la loro capacità di riflessione e analisi della situazione e a trovare LE LORO soluzioni.
4. Come quando non ascoltiamo proprio, presi dalle routine, dal lavoro, dalla scuola e dalla casa, non ascoltiamo veramente.
5. Come quando alcuni genitori, invece, parlano e parlano e parlano. Parlano per analizzare, per raccontare la propria esperienza, per suggerire…
6. Come quando alcuni genitori, se c’è un comportamento che non va, non cercano nemmeno di capire se c’è scontento emotivo o peggio, si arrabbiano, non accettano e basta.

E la lista potrebbe continuare.

Il coaching se sei un genitore serve per mostrarti dinamiche che adotti senza accorgertene e correggerle.

Il parent coaching, come viene chiamato il coaching per genitori, serve per mostrarti come chiedere informazioni, come coinvolgere, come chiedere collaborazione, come proporre soluzioni senza imporle.

Se anche tu ti trovi a perdere le staffe troppo facilmente. Se non ti diverte l’essere genitore, e invece dovrebbe. Se anche tu vedi che i tuoi figli si stanno allontanando o non ti ascoltano e non sai cosa fare… Allora il coaching per genitori può fare al caso tuo.

Esistono molte figure utili nel parent coaching e molte scuole che ne formano. Cerca chi pratica, chi è formato in discipline pratiche come per esempio la Positive Discipline, per cui in Italia ce ne sono diversi, chi si mostra rispettoso e amorevole, chi ti sembra equilibrato tra dolcezza e fermezza, chi si propone come il coach che suggerisce e mai impone.





In coaching con Debora, autrice, formatrice, Trainer di PNL e Coach dal 2006 in Italia.

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