Riunione del lunedì mattina e generalizzazioni

Riunione del lunedì mattina e generalizzazioni

In questo articolo ti parlo di come siano terribilmente inefficaci le riunioni del lunedì mattina, specialmente quando il dirigente impartisce ordini senza specificare a chi e usa quei verbi al “facciamo”, “dobbiamo”, “prendiamo”, “cambiamo”…


Situazione : riunione del lunedì mattina, momento terribile e temuto da molti. Alcuni impiegati fanno appositamente tardi la domenica sera perché così la riunione passa più velocemente e il loro cervello può ancora dormicchiare un po’.

E invece no, è pericoloso arrivare alla riunione sonnacchiosi, specialmente se il capo impartisce compiti e ordini in modo assolutamente vago!

Se sei manager, dirigente, capo e gestisci i compiti e i tempi di consegna dei tuoi collaboratori, leggi attentamente perché vedo questo errore ripetersi spesso e da molti.

«Facciamo che entro due settimane mettiamo in vendita anche questo nuovo prodotto…»

«Dobbiamo occuparci di trovare il giusto fornitore e i giusti costi almeno una settimana prima…»

Dunque,

  • oltre al fatto che i tempi di ricerca e di realizzazione del progetto forniti dovranno essere fattibili e veritieri, e

  • oltre al fatto che i tempi di organizzazione forniti devono tenere in conto intoppi e imprevisti, perché – ahimè – non si può mai pianificare qualcosa senza tenere conto di stanchezza, errori e intoppi vari….

Torniamo ora all’errore più comune della riunione del lunedì mattina: quel plurale che impartisce ordini non si sa a chi e non si sa come.

Nella sua testa, il manager ha tutto chiaro. Per lui, Mario farà questo subito, appena finita la riunione naturalmente. Giovanni farà quest’altra cosa e troverà subito, o quasi, una risposta al suo problema.

Be’, non funziona proprio così!

Ma Mario lo sa che il manager si aspetta che sia proprio lui a mettere in vendita il prodotto? O a dirigere le operazioni? E Giovanni lo sa che si aspetta quella cosa specifica da lui?

Quindi, tu, che sei manager, dirigente e capo, e che fino a ieri, nella riunione del lunedì mattina, usavi quei plurali generici e vaghi rivolti al gruppo e non volevi far pesare le tue direttive sul singolo MA che poi ti ritrovavi senza nessuno che agisse, io ti consiglio di indirizzarti alla persona specifica d’ora in poi durante la riunione.

Ecco un esempio : «Mario, per favore, occupati di organizzare l’uscita del prodotto tra due settimane e tra tre giorni vieni a trovarmi in ufficio alle 15:00 per raccontarmi come vanno i tuoi progressi».

In questo caso, il dirigente è specifico, si rivolge a Mario, gli chiede un primo feedback ad una scadenza su appuntamento ben precisa. Non lo mette sottopressione perché è educato, cortese e si rivolge a lui con entusiasmo e in modo positivo.

Senti quest’altra : «Giovanni, tu che hai tanti contatti e sei bravo nelle ricerche, occupati di trovare il giusto fornitore e i giusti costi almeno una settimana prima. Fammi sapere dopodomani, alle 11:00 di mattina ti aspetto nel mio ufficio.»

Idem per Giovanni, esalta le sue capacità e glielo fa sapere, lo motiva per ciò che gli riesce bene e gli chiede un primo feedback tra due giorni.

Quindi, durante la riunione del lunedì mattina,

  • Se sei il capo : specifica le richieste alle singole persone, con tempi fattibili e chiedi un feedback per restare tutti motivati e aggiornati

  • Se sei il collaboratore: e subisci vaghezza nelle indicazioni, fai domande per capire cosa è assegnato e a chi e agevolare il tuo dirigente a capire come fare meglio alla prossima riunione del lunedì mattina!

Psicologia del cambiamento, Psicologia dello sviluppo, Psicologia del successo



In coaching con Debora, autrice, formatrice, Trainer di PNL e Coach dal 2006 in Italia.

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