Dimagrire non basta
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Capitolo 3

L’elefante e la giungla

3 min

Sì, in questo capitolo ti parlo di elefanti e gite nella giungla! E, sì, il libro parla ancora del tuo dimagrimento, solo che la differenza in questo libro è che partiamo dal come funziona la tua mente. E se sei un professionista del benessere tutto ciò che leggi in questa prima parte del libro ti potrà essere utile da usare in studio con i tuoi pazienti per il loro successo.

Ed ora torniamo alla giungla….

Nel loro libro Switch, Chip e Dan Heath adottano un’analogia molto interessante e che ci servirà più volte da cornice in questo testo. Loro paragonano:

  1. La mente abitudinaria, parte della mente inconscia e che guida in automatico i nostri automatismi, ad un elefante su un sentiero nella giungla
  2. Il dialogo interno borbottone (che loro identificano più come quella parte che si preoccupa troppo, analizza troppo e agisce poco) al conducente dell’elefante
  3. L’ambiente, e tutto ciò che automaticamente ci influenza attorno a noi, al sentiero sul quale il conducente deve mantenere l’elefante.

Cambiare è come guidare un elefante ci dicono i due autori. Chip Heath è docente alla Stanford University e suo fratello Dan Heath ha scelto lo stesso destino alla Duke University. Insomma, due che di psicologia del cambiamento ne sanno abbastanza. Cambiare è come guidare un elefante: è necessario scegliere una direzione, dare all’elefante qualche nocciolina e restare sul sentiero.

Per il tuo percorso di persona che vuole: tornare ad essere normo peso (o esserlo per la prima vera volta in vita sua), esserlo anche per il resto della vita, allungarla magari, proprio grazie a ciò che adotterai con questo libro, la metafora è tradotta così: 1. Scegli cosa vuoi, 2. Motiva la tua mente inconscia, 3. Resta focalizzato sull’obiettivo.

Né l’analogia né la trasposizione alla cruda realtà sembrano facili. E, infatti, non è facile. Perché? Perché sul dorso dell’elefante ci restiamo ogni santo giorno, ad ogni pasto, ad ogni spuntino, ad ogni pensiero che coinvolge il corpo e il cibo. E all’elefante non interessano le nostre motivazioni, lui vuole stare nella giungla, vuole deviare dal sentiero. Di più, lui vuole le noccioline e deviare. Il conducente si agita, spesso, a volte strattona e urla all’elefante, ma invano. Peggiora le cose. Non è con le urla che si ottiene obbedienza dall’animale. Il sentiero si fa lontano o condiziona le scelte. Il conducente si fa distrarre, abbassa la guardia e i due finiscono aggrovigliati nel verde a lamentarsi di quanto sia difficile restare sulla “retta via”.

Per essere ancora più chiara: il tuo obiettivo di ESSERE una persona Magra Naturalmente per la vita è dato dai tre elementi insieme (l’elefante, il conducente e il sentiero). Per aggiungere difficoltà al quadro di ciò che stiamo affrontando qui, tu sei una persona con altri interessi, doveri, occupazioni e obiettivi (pensa alla famiglia, figli, lavoro, ecc…). E in tutto questo, tu non scendi mai dall’elefante, perché quando si ha un obiettivo importante non lo si può avere a singhiozzo.

E allora cosa puoi fare? Sfrutteremo gli altri interessi, doveri, occupazioni e obiettivi della tua vita a vantaggio della motivazione. Ritornerò su questo plurimo vantaggio quando parleremo della Ruota della Vita e del trovare più vantaggi da un unico percorso di cambiamento.

Nel frattempo, restando in groppa all’elefante tu puoi:

  1. Imparare a motivare l’elefante
  2. Tranquillizzare il conducente
  3. Condizionare l’ambiente.

Spesso la mente analitica analizza troppo, appunto. Spesso l’elefante è dato per scontato, e invece ha necessità di essere considerato e motivato. Spesso non si tiene conto di quanto l’ambiente ci influenzi e si crede che la colpa sia propria quando invece l’ambiente è altrettanto colpevole (vedremo come).

Iniziamo? Nelle pagine che seguono imparerai come RASSICURARE il conducente, MOTIVARE coerentemente e quotidianamente l’elefante e CONDIZIONARE l’ambiente a favore del tuo cambiamento.

Facciamo un paio di esempi per chi non ha voglia di aspettare. Cosa è più utile esporre come centro tavola? I cioccolatini o i mandarini? Cosa è più utile avere a portata di mano per uno spuntino veloce prima…

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