Dimagrire non basta
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Capitolo 2

Un tè con la paura

2 min

Parliamone subito, così sapremo come integrarla nel tuo processo di cambiamento. La paura è un’emozione fondamentale nel successo. «Come come?» Sì, senza paura saremmo incoscienti o troppo spavaldi, oppure ci affideremmo ciecamente all’esperto di turno (compreso questo libro). E, invece, no, io vorrei che tu leggessi questo libro assieme a lei: la paura di fallire, la paura di non farcela, la paura che non duri. Invitala a sedersi al tuo fianco e prendete un tè insieme per parlarne, aprirsi, conoscersi e trovate un accordo di collaborazione.

Ecco come m’immagino un’ipotetica conversazione tra chi nega la propria paura e la paura stessa:

CHI NEGA: «Non ti voglio. Non posso avere paura. È illogico. Non mi aiuti. Mi blocchi. Vattene»

LA PAURA: «Tu non capisci. Ti farai male. Sei un testardo. Non hai mai capito nulla e non capirai nulla neppure questa volta.»

Ecco invece come m’immagino una conversazione di fronte a un bel tè tra chi vuole coinvolgere la propria paura e lei:

CHI ACCOGLIE: «So di avere paura e ti chiedo una mano. Come potremmo fare questa volta per cambiare veramente? A cosa è giusto che io faccia attenzione per non restare mai più deluso? Cosa mi consigli? Ti prego guidami e stammi vicino con i tuoi avvertimenti. Io li rispetterò e ascolterò. Non mi farò bloccare da essi ma li terrò in considerazione per stare veramente attento questa volta e cambiare a un livello diverso, coerente.»

LA PAURA: «Grazie. Se mi porti con te ti farò da guida, ti aiuterò e non farò mai l’isterica. Non metterò paletti e ti supporterò nel cambiamento che vuoi. Anche se richiede sforzo e se ci obbligherà a fare cose nuove che – lo sai – mi fanno paura. Grazie ancora per coinvolgermi, non ti deluderò.»

C’è chi dice che la paura si combatte con il coraggio. Innanzitutto, la paura non va combattuta ma avvicinata e considerata nel cambiamento. Con la lotta non si va da nessuna parte e poi si fa il doppio dello sforzo. Altri dicono che la risposta alla paura è l’amore. Dissento anche qui. O meglio, specifico: accogliamo la paura delle persone care con l’amore, MA accogliamo la nostra stessa paura con considerazione e coinvolgimento e con micro azioni per rassicurarla.

Ora tocca a te. Innanzitutto chiediti: quali sono le mie paure qui? Di cosa ho paura leggendo questo libro? Individuata la o le paure, invitala/le a prendere un tè. Dimostra apertura, riconosci che senza paura saresti un perdente in partenza e chiedi aiuto: come può aiutarmi la paura? E come posso rassicurarla che questa volta sarà diversa? Quanto sarà liberatorio andare incontro all’ignoto con lei? Quasi senza paura? Invece, mano nella mano, piano piano, con consapevolezza.

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