Capitolo 27
La visualizzazione di processo
Immagina Maria che è stanca di mangiarsi le unghie e vuole smettere. Odiarsi per averle sempre troppo corte e provare vergogna quando porge la mano a qualcuno non l’ha mai aiutata (sempre per il fatto che la vergogna è utile se ci fa agire, altrimenti è solo lì, fastidiosa dentro come una pozzanghera che non si asciuga mai). Chiedersi il perché lo fa nemmeno. Usare gli smalti amari, idem, finiva per mangiarsele ugualmente.
Cosa manca a Maria?
La costruzione di una strategia che la prepari a superare i momenti “difficili”, cioè, nel suo caso le reiterate volte in cui avvicinava la mano alla bocca per eseguire “quel gesto”.
Maria consciamente sa che ha provato mille volte a smettere di mangiarsi le unghie: dopo aver chiarito in positivo e in modo specifico come vuole vedere le sue mani, è tempo ora di coltivare le alternative di B. E vincere i mostri. I mostri sono quegli automatismi che la mente inconscia attua senza che Maria ci pensi: allungAVA la mano alla bocca per concentrarsi, per destressarsi, per occuparsi… Insomma, la mente inconscia e abitudinaria di Maria AVEVA imparato ad associare quel gesto a più situazioni, sempre nella ricerca di un equilibrio emotivo.
Il compito di Maria è quello di “chiacchierare” con la propria mente inconscia ora, mettersi lì a prendere un tè insieme e scegliere cosa fare SE… Il polipo, con i suoi 8 tentacoli, ci dà l’indicazione che, per rispondere a un automatismo (forte e automatico nella mente inconscia) non basta proporci un’alternativa consciamente. È bene pensarci su, stabilire una strategia forte per ribattere al gigante dell’automatismo e allenare.
Maria si è presa un paio di giorni per pensarsi e ha trovato che 1. Ritrarre la mano e sorridere (K+), 2. Alzarsi e distrarre la mente (K+, Ve), 3. Dirsi frasi corte come «Non sono io», «Voglio belle unghie», «Belle mani», «Libertà», «Voglio libertà» (Ai+), 4. Allenare il gesto di avvicinare la mano alla bocca e poi allontanarlo più volte per insegnare a sé stessa che può farlo (K+, K+, K+), 5. Avere una bottiglietta d’acqua vicina quando studia o una bevanda calda (Ve), 6. Comprarsi un bello smalto da usare presto (Vi), 7. Emulare le amiche e osservare come fanno in biblioteca (Ve) e 8. Anticipare il benessere di quanto bene e soddisfatta si sentirà tra pochi giorni (K+)… Tutto questo la fa sentire in controllo, in potere: bene.
Ora prova tu, rilassati e segui la seguente visualizzazione.
Respira in modo naturale, rilassa e concentrati sulle parole che leggi. Porta l’attenzione verso di te e un tuo obiettivo comportamentale: c’è un’abitudine che vuoi adottare? Una che vuoi cambiare?
Pensa a CHI sarai nella nuova versione di te, migliorata o liberata. SENTI come ti sentirai nella nuova versione di te con questo ulteriore passaggio di crescita. Sentine i benefici. Vediti agire nel mondo, nel tuo mondo e sentiti bene. Senti che è normale per te essere così adesso.
Proponi alla tua mente inconscia di allenare insieme la definizione di questa nuova parte di te nei minimi cambiamenti: cosa vorrai dirti? Cosa vorrai vedere con i tuoi occhi? Come vorrai sentirti?
Cosa vorrai fare come primo passo? E come ti sentirai dopo? E come secondo passo? E come ti sentirai dopo? E quando questi saranno normali e parte di te, come ti sentirai, chi sarai?
Vedi ciò che vorrai vederti fare e essere, ogni volta, ogni giorno. Ascolta ciò che vorrai sentire per liberarti e crescere. Sentiti bene come quando ti sentirai bene diventando più te stessa/te stesso.
Vedi e rivedi mentalmente le alternative che vuoi proporre alla mente inconscia per cose da fare, dirti, vedere e sentirti più tu. Vedile e sentile tue. Vediti e sentiti più tu.
Vedi, ascolta prova.
Vedi ascolta e prova.
Per ogni passaggio.
Ora prenditi qualche secondo per lasciar sedimentare queste idee. La mente inconscia avrà bisogno di qualche momento per sistemare idee, spunti, apprendimento nella ripetizione e poi riprendi questa visualizzazione guidata in futuro se vorrai usarla per consolidare il tuo obiettivi di cambiamento profondamente a livello inconscio.
La ripetizione per cambiare: quante volte?
Dopo aver stabilito strategie valide che annullino la potenza del vecchio B e che propongano molti altri mezzi validi per vivere profondamente e coerentemente la gratificazione di C, non resta che ripetere questo “allenamento mentale”.
- Quando? – Quando fai cose manuali, tipo lavi l’insalata, pieghi i pani, porti fuori il cane, per 30 secondi qui e là. E, se proprio hai voglia e tempo, sul divano o in poltrona per la bellezza di 120 secondi o poco più.
- Per quante volte? – Come sai, tra Maxwell Maltz e L’University College of London, non c’è un suggerimento unanime: io ti suggerisco un centinaio di ripetizioni & che siano 1. Coerenti e 2. Gratificanti. Sì, perché 100 ripetizioni non coerenti e quindi meccaniche non varranno granché.
- Per quanti giorni? – Dipende da quante ripetizioni attui al giorno. Ci saranno giorni in cui avrai voglia di allenarti e altri meno, giorni in cui farai 10 visualizzazioni di pochi secondi e altri che ne farai solo tre. Altri ancora in cui ti dimenticherai, e poi riprenderai. L'importante è divertirti e essere coerente. La mia risposta a questa domanda è nel prossimo punto...
- Fino a quando? Fino a che la o le nuove strategie non siano diventate la tua nuova realtà, parte della tua nuova identità.
Ci scommetto che ora vuoi provare questa strategia? Sperimenta e rileggi questa sezione del libro. Ti aspetto al CCA per lavorarci e divertirci a costruire la tua libertà insieme!