Essere Coach
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Capitolo 1

Per chi è questo spazio di coaching?

3 min

Sei coach o vuoi diventarlo? In Italia siamo fortunati, esistono molte scuole valide di coaching. Per essere coach è importante seguire i buoni trainer, le buone scuole… e poi fare tanta pratica. E come si fa a conoscere quali scuole sono valide? Il mio suggerimento è scegliere scuole che:

  1. Hanno una certa affidabilità, per presenza da anni sul mercato della formazione,
  2. I cui docenti praticano coaching, e non lo insegnano e basta,
  3. Che puntano sulla chiarezza, perché se non capisci come fai ad assistere,
  4. E che propongono tanta pratica, senza di essa la formazione vale zero,
  5. Infine, scegli chi senti affine a te per stile e valori, e chi - per ciò che vedi - fa ciò che predica.

Sei un coach emergente o un coach che vuole ampliare la sua offerta di strumenti di coaching? Hai, per esempio, studiato coaching ma non la PNL e senti che vuoi approfondirla? Hai studiato un coaching più spirituale o olistico e senti che vuoi offrire ai tuoi clienti strumenti efficaci anche nell’immediato? Oppure, all’opposto, sei molto ferrato sugli strumenti ma ti manca quel coinvolgimento emotivo che è fondamentale se vogliamo proporre risultati duraturi al cliente?

E ancora…

Sei forse un professionista del benessere o nel campo dell’aiuto alla persona e usi strumenti di coaching nella tua professione? Sei, per esempio, un counselor, psicologo, naturopata, insegnante di pratiche olistiche e vuoi scoprire se il coaching potrà fare da cornice ai tuoi incontri, o se qualche esercizio potrà essere integrato nella tua professione?

Bene! Questo libro potrà darti informazioni molto utili.

Un coach e un coaching efficaci

Qui scopri come diventare un coach efficace. Un coach che assiste in cambiamenti duraturi, che lascia al cliente il potere nel percorso e che lo affianca con strumenti fondamentali. Qui scopri il coaching "inconscio": ti avvicini o alleni le visualizzazioni, in vari tipi, e non solo quelle di rilassamento. Qui alleni veramente la tua prontezza nella guida, un ventaglio di strumenti sempre disponibili e malleabili. Qui alleniamo il potere delle domande e della parola.

Il vero strumento di cambiamento, dopo aver letto le pagine che seguiranno, sarai TU. Sì, uno strumento, non l’artefice del cambiamento nel tuo cliente, “solo” (e non è poco) lo strumento che ha assistito e accompagnato il suo cliente. Non male, vero?

10 mila ore di pratica!

Malcom Gladwell parlava di 10 mila ore di pratica per padroneggiare veramente qualcosa, come suonare uno strumento o ballare da professionista. La sua teoria è stata citata ma anche criticata.

Vediamola insieme riferendoci proprio al coaching.

Se prendiamo te e la tua passione per il coaching: diciamo che ti piace già da tempo, hai frequentato corsi, hai letto libri, continui a formarti, incontri già dei clienti da un po’ di tempo, hai tenuto qualche corso di gruppo… Insomma, di ore a “pensare” al coaching ne hai accumulate! Non è difficile arrivare alle 10.000 ore di pratica se pensiamo che di coaching potremmo praticarne tutto il tempo: analizzando il nostro dialogo interiore, le convinzioni limitanti che sentiamo attorno a noi, le strategie di reazione e situazioni stressanti, atteggiamento mentale di chi ha successo e di chi pare fallisca spesso nei suoi propositi… Insomma, una persona veramente NEL coaching non ci mette tanto a raggiungere le 10.000 ore di pratica.

Eppure forse non basterebbe.

Allenare & migliorare

Noi coach sappiamo anche che la pratica, per essere efficace, deve portare al miglioramento. Se il pianista pratica sempre lo stesso sbaglio alla stessa nota, migliorerà? Se il cestista allena sempre i canestri che vanno fuori, migliorerà? La conclusione non è a favore delle scorciatoie. Cosa manca allora? Dipende. A ciascuno le proprie falle. Ricordo che io come coach, agli inizi, mancavo sicuramente di velocità nell’adeguarmi, perdevo forse tempo ad ascoltare problemi senza vederne già vie di fuga (o integrazione). Ne riparleremo quando ci concentreremo sui tipici errori di noi coach e cosa fare.

E a te, cosa manca? Perché stai leggendo queste pagine? Ti manca fluidità? Alcuni strumenti? Struttura agli incontri con solide cornici? Coinvolgimento della parte inconscia del cliente? Prontezza di intervento? Accoglienza dei dubbi, paure e obiezioni del cliente e allenamento alla comunicazione efficace?

Continuiamo.

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