Essere Coach
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Capitolo 10

Sei bravo, e allora?

3 min

Se il cliente si avvicina a te e al coaching che proponi è per la contingenza di due fattori:

  1. lui o lei sta vivendo dei conflitti interni, sia perché ha un problema da risolvere sia perché vuole crescere e necessita di supporto strutturato,
  2. è attratto/a dal modo in cui tu proponi di lavorare. C’è qualcosa in te e come ti proponi che ha attirato la sua attenzione e vuole farsi accompagnare da te. Probabilmente legge in te una persona affine in valori, etica, rispettosa, non giudicante e competente.

Ecco il nodo della situazione, è fondamentale essere qualificati, poi diventare bravi e poi – ancora! – far sapere al mondo che tu sei brava/o. Ogni professionista del benessere, a meno che non lavori in una struttura come dipendente, deve andare oltre l’”essere bravo”, deve saperlo mostrare.

Essere coach non basta, è necessario essere bravi coach e saperlo mostrare bene.

Quando vuoi essere coach, spesso non ti occupi solo di “fare il coach”, parte delle tue energie dovrà essere impiegata nel mostrare costantemente le tue capacità, bravura, etica e risultati ottenuti.

La piramide dei bisogni di Abraham Maslow

Certo, è faticoso fare anche il promotore di sé stessi. Teniamo conto che noi offriamo un servizio che, seppur importante e di incidenza capitale a volte, resta sempre un servizio. Teniamo anche conto che, su una piramide dei bisogni di Maslow, nel momento in cui una persona sente di voler soddisfare un proprio bisogno, tutte le offerte di beni e servizi sono percepite come ugualmente importanti da lui o lei.

La Piramide di A. Maslow
La Piramide di A. Maslow

La piramide dei bisogni di Maslow è uno strumento che ti consiglio di tenere a mente SIA quando ti fai conoscere SIA quando assisti il tuo cliente. Ricordiamoci innanzitutto che il coach arriva dopo la soddisfazione di un bisogno fisiologico e di sicurezza (cioè se ho fame penso al cibo e non al coach; se ho freddo penso alla coperta e non al coach), pertanto perché noi – che offriamo un servizio più in alto sulla piramide dei bisogni di Maslow – dovremmo astenerci dal “promuoverci”?

Promuoversi, veramente?

Sì, l’ho menzionato due volte e tra virgolette, perché? Perché noi non vogliamo venderci senza contenuti, a scatola chiusa. Il nostro servizio è relativamente nuovo perciò pochi sceglierebbero la nostra assistenza senza sapere cosa aspettarsi. Piuttosto che promuoverci possiamo dire “presentarci”, farci conoscere: mostrare CHI siamo, COSA proponiamo, COME lo facciamo mostrando anticipazioni e testimonianze di come possiamo aiutare.

Chi resta e chi non resta

Sono nel mondo del coaching da anni e osservo il panorama dei coach che si presentano sul mercato. C’è chi arriva e chi va. Ho osservato che chi RESTA è chi coltiva entrambi gli aspetti: resti se sei bravo e se sai presentarti nel modo giusto.

Chi non resta è:

  • o i cosiddetti fuffa coach perché, anche se bravi in marketing o con forti capacità di investimento pubblicitario, dopo un po’ svaniscono comunque. Il pubblico (tu, io, noi) non si fa incantare facilmente e questo è un bene.
  • o anche il bravo coach che però non sa come presentarsi e si perde l’occasione di aiutare e realizzarsi in questa meravigliosa professione.

Una delle paure di noi coach è quella di non essere bravi abbastanza. Un’altra, altrettanto reale e forte, è di non potere avere l’occasione di mostrare la nostra bravura a clienti interessati. Quindi, non parliamo di “promozione”, parliamo anche qui di “utilità”: mostriamo chi siamo e come possiamo essere utili ai clienti che sentiamo più affini a noi.

Il coaching nel presentarsi

E se la tua comunicazione non fosse poi così lontana dal tuo coaching? E se nel promuoverti mostrassi cosa puoi fare? Cosa vuoi fare? Cosa potrebbero ottenere? Come potrebbero sentirsi?

Non si tratta di “mettersi in mostra”: si tratta di dare contenuti, dare consigli, proporre domande, strumenti e soluzioni. Con il cuore e con metodo. Grazie al tuo “dare”, le persone avranno l’opportunità di conoscerti meglio: tu come persona e il coaching che proponi.

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