768
Dopo aver letto le dritte di intelligenza emotiva in questo libro, il futuro non sarà certo perfetto. Sarà più in controllo e – come insisterò ancora – partendo da te. Le aspettative più realistiche e rosee a cui possiamo aspirare stanno nel numero 768.
Cos’è?
Nel mio libro Ascolta i grilli e scendi dall’ottovolante propongo un calcolo. Se un giorno è fatto di 24 ore, cioè 1440 minuti; se dormiamo in media (e se va bene) 8 ore su 24, cioè 480 minuti di rigenerazione di pensieri e rinnovamento cellulare; se ne restano quindi 960 di veglia al giorno, ti faccio una sola domanda:
cosa provi per la maggior parte di quei 960 minuti di veglia?
Ciò che provi, le emozioni che lasci scorrere dentro di te, sono effettivamente quelle che vorresti provare in quei 960 minuti di veglia?
Se la tua risposta è “no” com’è probabile che sia, va bene lo stesso. Quasi tutti (con diversi gradi di soddisfazione… o insoddisfazione) rispondiamo di “no” a questa domanda. È difficile, è impossibile essere sempre curiosi della vita, empatici con gli altri, aperti, concentrati, collaborativi, sereni, energici!
Giusto. E allora scendiamo a un calcolo più onesto e raggiungibile: se da quei 960 minuti di veglia ne togliamo qualcuno di legittimo sclero, diciamo 1/5 di 960 minuti, cioè la bellezza di 192 minuti di svalvolate, sclerate, isolamento, silenzi o un filo di depression e tutto il ventaglio delle perdite di controllo.
Diciamo, dunque, che quei 192 minuti di pazzia e sregolatezza “emotiva” (sfoghi, parole mal dette, emozioni trascinate un po’ a lungo) ce li concediamo e li accettiamo: come ci sentiremmo? Ti sentiresti meno sbagliata/sbagliato a volte se pensassi che disconnettersi per 192 minuti al giorno, 5 qui e 5 là è giustificabile? Umano? Legittimo?
Alla grande. Perché se ci pensiamo, 192 minuti al giorno sono tanti, sono poco più di tre ore al giorno di riposo dal sovraccarico mentale, di isolamento per calmarsi e far “respirare” il cervello. Sono quei cinque minuti qui e là che oggi straripano di rabbia forse, o paura o tristezza, domani potrebbero tendere alla rabbia, tendere alla paura o tristezza ma con impatto emotivo diverso. È giusto che ognuno di noi, anche nella crescita emotiva, si conceda sfoghi quotidiani.
Torniamo al calcolo. La differenza tra 960 minuti di veglia meno 192 minuti di sovraccarico, porta a – esattamente – 768 minuti di gestione emotiva. O, come la chiamo io, indipendenza emotiva.
Come ti sentiresti se potessi dire che ogni giorno tu sai cosa vuoi provare per 768 minuti al giorno?
Questa è indipendenza emotiva.
Che non è il distacco dal mondo, il fare quello che si vuole, la trasformazione in cyborg Sheldoniani alla Big Bang Theory. L’indipendenza emotiva è la possibilità di scegliere quali emozioni far scorrere dentro di sé in una determinata situazione e in un determinato momento.
Se litighi con un genitore o un amico, è legittimo arrabbiarsi, anzi è consigliabile per sfogare e liberare il sistema nervoso da tensione dannosa. Tenendo conto di “solo” 768 minuti di indipendenza emotiva da gestire al giorno, tu puoi permetterti di arrabbiarti per quei cinque (che non sono affatto poco) minuti qui e là e far circolare pensieri non produttivi dentro di te. Poi potrai respirare, cambiare punto di vista, porti varie domande utili… Insomma, adottare un fracco di dritte che incontrerai in questo libro e cambiare chimica nel corpo. Ti piace?
La chimica è abitudine.
La chimica è abitudine, se “regali” al tuo corpo – consciamente o inconsciamente – nervosismo e non lo metti in discussione, il tuo corpo poi lo prende per “normale”. Idem per paura, rabbia, tristezza. Se provi queste emozioni troppo di frequente, chiediti: sono obbligata/obbligato a provare queste emozioni? Sono tenuto/tenuta? Oppure posso cambiare… partendo da me?
Il come lo vediamo qui.
Inizia se vuoi a far viaggiare la mente pensando a possibili risposte a questa domanda:
Quali emozioni vorrei provare per la maggior parte del mio tempo di veglia? Sapendo che posso (e voglio) essere tollerante con quelle perdite di controllo emotivo… Sapendo che è importante ascoltare tutte le emozioni per cogliere il messaggio soggiacente e prendermi cura di me…
Come mi sentirei se per 768 minuti al giorno invitassi il mio sistema nervoso a provare più curiosità, energia, connessione, amore, apertura, speranza, serenità, chiarezza?
Come ti sembra come domanda? Rileggila oggi e nei prossimi giorni più volte e… buon divertimento nella pianificazione mentale.
