Capitolo 2.5
I crediti del benessere
C’è differenza tra felicità e benessere. Se per “felicità” si intende quella immediata, proveniente da fonti esterne, non è lontanamente paragonabile al benessere, come lo chiamano, quello che proviene da dentro.
Lo psicologo Shawn Achors dice che il 10% della felicità è prevedibile da fattori esterni, ma che il 90% della felicità è prevedibile da come noi processiamo il mondo. L’autrice Emily Esfahani Smith, nel suo libro Cercare la felicità non rende felici, distingue la felicità effimera e superficiale dal vero benessere, anzi, va oltre, suggerisce che la felicità non è lo scopo della vita.
Mathiew Ricard, il monaco buddhista di origine francese ci tiene proprio a non confondere il perseguimento del benessere interiore con picchi di felicità superficiali che non durano per sempre.
Per il benedettino Davis Steindl-Rast, quando fu invitato a TED, la formula è semplice: per essere felici è sufficiente essere grati”. Di cosa? Lui dice che il sole, una dimora, un gesto cortese, del cibo sono sufficienti per provare gratitudine.
La filosofia di vita è ribaltata, non si lavora per poi un giorno essere felici, si è grati e si è felici adesso; così si vive, lavora, interagisce meglio.
E allora iniziamo a coltivare il benessere. Ti pongo una domanda:
per cosa sei grata/grato?
Amici? Famiglia? Nazione in pace e non in guerra? L’acqua dal rubinetto? Pure potabile? Un dentista a portata di mano? Visite mediche in un ospedale che funziona? Un sistema scolastico che ti supporta? Parità di diritti (vabbè, almeno sulla costituzione)?
E poi:
Genitori che ti ascoltano? Ti supportano? Amici che condividono momenti belli? Gite? Amori? Viaggi? Musica? Tramonti speciali? Il cielo blu? Due gambe? Due polmoni? L’olfatto? La vista? I capelli? Quel paio di jeans che ti piace tanto? L’uccellino che si posa sul davanzale? Le foglie autunnali? I pipistrelli che mangiano le zanzare? I vermi nella terra? E gli alberi? Il mare? L’aria?
Per cosa puoi essere grata/grato oggi? Ora?
“A cosa serve essere grati per cose normali, Debora?” potresti pensare. Serve almeno a due scopi:
1) A non dare mai nulla per scontato, nemmeno gli alberi sotto casa,
2) A nutrire il proprio sistema nervoso di buona chimica.
È come crearsi un conto del risparmio del benessere in corpo. Un “conto del benessere” da tenere sempre “bello pieno”. E da cui attingere nei momenti del bisogno. Un conto corrente che alimenti quotidianamente, anche per quelle piccole cose banali che ti scaldano comunque il cuore. Un conto corrente in cui rifugiarsi quando ne hai bisogno, quando ti hanno rimandata per una materia e sei incavolata nera, quando hai rigato il motorino e chi lo sente tuo padre, quando hai litigato col tipo o la tipa o è finita, quando vuoi solo una cosa: isolarti e leccarti le ferite.
La rivista scientifica Jama Pediatrics rivela che un adolescente su quattro soffre di disturbi depressivi. (Nota la distinzione, tra le persone – gli adolescenti che non sono definiti “depressi” ma che soffrono di una cosa: i disturbi depressivi.) Lo studio condotto su ottantamila giovani riporta che i giovani risentono della paura, restrizioni, sofferenza provocate dal Covid. Isolamento, DAD, disturbo del sonno, prospettive non rosee tra crisi attuale, clima, governi grigi… Mi pare normale che ci siano momenti di smarrimento e sconforto.
Cosa fare?
Prenditi del tempo per te, per gli amici, per creare e coltivare buona chimica nel corpo. Alcuni adulti non capiranno. Semplicemente perché per loro pensare a sé è quasi uno spreco di tempo, ma poi ne soffrono. Prenditi il tempo di respirare profondamente davanti alla finestra, cantare nella tua stanza, scacciare pensieri irrazionali, diventare più resistente, resiliente, farti domande utili, sviluppare un dialogo interno propositivo… Insomma, far lavorare QI e QE insieme.
La tua intelligenza, le domande che ti poni, le parole che scegli di donarti, i respiri profondi che regali ai tuoi polmoni sono scelte coscienti (QI) che influenzano sulla tua intelligenza emotiva (QE) educandola a provare e coltivare benessere.
Box della buona chimica gratis
Parliamo di droghe, gratis, legali, intrinseche: adrenalina, serotonina, ossitocina, dopamina, endorfine. Ma che avevi capito? Ecco come procurarsi gratis tutta la chimica utile:
- L’adrenalina è utile per insegnare al proprio sistema nervoso a reagire. Coscientemente trova occasioni per stimolare l’adrenalina: sfide relazionali, sfide sportive, sfide scolastiche, sociali…
- La serotonina è il neurotrasmettitore del buon umore. Come suggerisce il benedettino citato in precedenza a proposito della gratitudine, essere grati per ciò che è semplice – ma non scontato! – aiuta a far circolare serotonina gratis nel corpo.
- Ossitocina. Questa è facile, basta coccolare il tuo animale di compagnia, la tua sorellina minore, oppure la o il partner a cui vuoi quel mondo di bene che ti fa viaggiare sulle nuvole.
- Dopamina, altro neurotrasmettitore, quello della ricompensa, del piacere. Come si procura? Intendo in modo gratuito e legale? Con un quadratino di cioccolato fondente… E poi? Con i micro-obiettivi (di cui ti parlerò a breve). Si tratta di piccole task che ti dai, che termini “facilmente” e che ti fanno sentire super.
- Endorfine, neurotrasmettitori anch’esse, secrete dall’ipofisi e che produci quando ti rilassi e provi benessere. Non ne abbiamo parlato proprio poche pagine fa? Respiri aria buona, accarezzi il tuo gatto o cane, ti sdrai e rilassi ascoltando musica, ti siedi accanto a un albero e ne guardi le fronde da sotto, annusi i fiori di calicanto d’inverno, passeggi lungo un fiume, lago, mare…
Ecco come puoi sempre accumulare crediti del benessere, che sicuramente ti serviranno nei momenti del bisogno. Ricordi quando a inizio libro parlammo dei 192 minuti di sbatti legittimo: rabbia, stress, nervosismo? Ecco, per far sì che questi 192 minuti restino tali e siano gestibili in piccoli chunk di 5 minuti qui e 5 minuti là, è importante poter attingere al proprio conto risparmio del benessere all’occorrenza. Come? Sei stressato per le incertezze della vita? Chiudi gli occhi e pensa a un luogo che hai nel cuore, all’interno del tuo conto benessere; respira e – solo dopo aver placato la parte emotiva – potrai ragionare sulla fonte di stress.
Dicevamo (ricordi?) che la mente “a caldo” non ragiona bene? La mente a caldo è quando è stressata, nervosa, arrabbiata… Quando si lamenta, bofonchia, si insulta, offende il mondo, si sente bloccata… In quei momenti, il tuo conto risparmio benessere è utilissimo per RAFFREDDARE le tensioni e poter ritrovare la giusta “temperatura” umorale per lavorarci a livello razionale, oltre che emotivo.
