On my way (or not)
Cambiamento, sto arrivando! I’m on my way.
Hai presente quando ti riprometti che vuoi fare una doccia tutti i giorni, o quando vuoi iniziare a correre la sera ogni tanto con gli amici. Ecco cosa fare per fallire nei propri intenti:
- Sai già che dirselo non basta. Dirsi che «Devo lavarmi ogni giorno» o «Devo iniziare a correre/andare in palestra/andare in piscina» fa solo eccitare la mente come una scimmia impazzita ma non le fa fare ciò che vogliamo. I doveri sono già tanti (studiare per la patente, studiare, trovare un lavoro, accontentare i tuoi, andare dalla zia a Natale…) nella vita, cerchiamo di non obbligarci pure noi a fare cose!
- Non funziona nemmeno ricordandosi cosa non vogliamo più. Ad esempio, «Non voglio più essere flaccida, mingherlino, preso in giro per…». Questo tipo di frase spiega cosa non vogliamo “essere” (e fin qui ok), ma non mostra alla mente inconscia cosa vogliamo fare per essere l’opposto (nello specifico più tonica, muscoloso, sicuro di me), né le fa provare le sensazioni che proveremmo (o proveremo) sentendoci più tonici, muscolosi, sicuri di noi.
- Non funziona nemmeno farsi obbligare da altri, seguire consigli di altri, cercare di fare esattamente come altri anche se non ci va.
Adottare nuove abitudini è un atto personale, intimo. Altrimenti ci basterebbero mamma o papà che ci ordinano qualcosa per farlo, no? La motivazione intrinseca è la sola spinta per agire veramente.
Abitudini
Per abitudini intendiamo azioni da eseguire ripetutamente, ma anche pensieri, convinzioni, emozioni da provare per la maggior parte del tempo di veglia… Le abitudini sono anche le re-azioni che adottiamo dinanzi a delusioni, situazioni che ci proiettano fuori dalla nostra zona di comfort o sorprese spiacevoli e stressanti.
Esci a fare due passi e vedi che il tuo lui (o la tua lei) sta facendo due passi con un'altra (o un altro). Ti aveva detto che restava a casa a fare delle cose. Che fai? Ti fai salire il sangue alla testa, ti pianti lì davanti senza pensarci e fai una bella scenata maccheronica davanti a tutti? Oppure…
Oppure, ci pensi. Constati che la situazione sembra ambigua ma ti ricordi che tu non “possiedi” nessuno, nemmeno il tuo gatto. Respiri e decidi di valutare possibili interpretazioni di ciò che hai visto e che poi ne parlerete assieme, con calma. Qual è meglio?