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Capitolo 3.2

Pando e l’empatia

3 min

Ti porto nello stato dello Utah, in particolare nella foresta nazionale di Fishlake. Vieni con me a passeggiare nella Trembling Giant. Wow. Se la cerchi su Google Earth, ci arrivi in un attimo. Digita “The Trembling Giant Utah” e ti ci trovi sopra. Cos’è il Pando? È la versione reale della foresta del film Avatar, è internet naturale, è noi. Pando è un bosco ed è anche un albero unico, è un pioppo, è centinaia di pioppi. In realtà è il più grande “albero”, il più grande organismo vivente esistente al mondo. È un albero di pioppo con “ramificazioni” ed è anche una foresta. I marcatori genetici dimostrano che è un solo essere vivente che si è esteso. Infatti, fu proprio Michael C. Grant dell’Università del Colorado a chiamarlo così, dal latino “estendersi”.

Se lo cerchi su internet, per pura curiosità (altra caratteristica utile di un Growth Mindset), scopri come si riproduce: orizzontalmente per riproduzione vegetative (come rami) e non per seme. Le radici si distanziano, poi generano dei polloni (quelle parti legnose degli alberi) da cui poi cresce in verticale un altro ramo, pardon, pianta.

Non solo è il più pesante, il più grosso, è anche il più vecchio organismo vivente. Il giovanotto pare abbia 80 mila anni, si è quindi dovuto subire l’ultima glaciazione Würm e poi avrà dovuto aspettare forse 40 mila anni o più per vedere qualche uomo che esplorava la zona proveniente dall’Asia attraverso lo Stretto di Bering.

Pando per me è la metafora di una soluzione: l’empatia.

Cos’è l’empatia? È la capacità di percepire ciò che sente e pensa la gente. Essere empatici è mettersi nei panni di chi non la pensa come noi e cercare di capire il mondo dal loro punto di vista. Deriva dal greco en-pathos che significa “sentire dentro”. L’empatia è spesso confusa con la simpatia, l’approvazione, l’identificazione o con la compassione. Vediamone in breve le differenze:

  • La simpatia è quel sentimento che si prova nei confronti di qualcuno che ci sta simpatico, ci piace la sua compagnia, vediamo le cose simili a loro, passiamo del buon tempo di qualità insieme. Essere empatici non richiede il provare simpatia per gli altri;
  • L’approvazione è forse più rara, è un giudizio e non tanto un sentimento e avviene quando approviamo la scelta di un compagno, famigliare o anche di un estraneo. Approvare la scelta di qualcuno non implica che lo comprendiamo, né che ci stia simpatico e nemmeno che lo conosciamo in realtà;
  • L’identificazione è un altro errore. Non è necessario identificarsi con qualcuno per capirne pensieri e convinzioni. Possiamo comprendere che una persona creda qualcosa senza necessariamente aver bisogno di identificarci per comprendere. Identificarsi è forte, è quasi totale. L’empatia è l’annusare, l’identificazione è camminarne le impronte;
  • La compassione è un’altra nobile emozione. Sicuramente una delle emozioni da collezionare nel nuovo millennio ma, ancora una volta, diversa dall’empatia. Non è necessario provare compassione per qualcuno per essere empatici. La compassione è quando comprendiamo i sentimenti altrui, e – in generale – quando partecipiamo alla loro sofferenza, senza provarne pietà, certamente, restando semplicemente vicini. È quasi un passo in più rispetto all’empatia, che riserviamo alle persone a noi vicine.

A cosa serve essere empatici? Essere empatici ci aiuta a comprendere, senza né impegnarci per aiutare né dover approvare. Amplia la visione del mondo arricchendola con interpretazioni diverse dalla propria. Eccolo il vero vantaggio. Provare empatia significa mettersi nei panni di chi è diverso da noi e osservare.

Essere empatici amplia la propria mappa mentale e arricchisce la visione che abbiamo del mondo.

Proviamo: chi non sopporti in questo periodo? Un amico? Un genitore? Cosa accadrebbe se potessi “vedere” i loro pensieri, convinzioni, paure? Come capiresti meglio certi limiti? Come comprenderesti maggiormente e quindi come accetteresti certi atteggiamenti mal riusciti?

L’empatia è sicuramente uno strumento relazionale fondamentale da avere sempre in valigia, ovunque tu vada.

Citazione: «Essere empatici amplia la nostra mappa del mondo.»

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