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Che tipo di mindset vuoi?

3 min

Hai presente quando si deve affrontare un imprevisto? Un’uscita da organizzare last minute, o una sfida relazionale, o anche prendere una scelta importante per il proprio futuro? Ecco, ci sono persone che si adattano più facilmente di altre. Di fronte a imprevisti, fallimenti, novità, ci sono persone che riescono meglio di altre a gestire gli eventi. Sono geneticamente modificate? Sono fortunate? Niente di tutto ciò. Hanno solo, consapevolmente o no, coltivato un atteggiamento mentale flessibile. Quello che oggi gli esperti chiamano “atteggiamento di crescita”. Anche questo è parte della propria intelligenza emotiva e innalza il proprio QE a favore del quieto vivere e del buon relazionarsi.

Nel suo libro Mindset Carol Dweck, prof. alla Stanford University, distingue un atteggiamento mentale fisso da uno di crescita. Lei li chiama il “fixed mindset”, l’atteggiamento mentale fisso, e il “growth mindset”, l’atteggiamento mentale di crescita. Paradossalmente, ricorda la Dweck nel suo libro, chi è stato cresciuto con la convinzione di “essere intelligente e per questo avere successo” si stimola di meno a crescere rispetto a chi invece è stato cresciuto con l’idea di essere “sufficientemente creativo e flessibile” da trovare poi le proprie soluzioni. Chi adotta un “growth mindset” si mette in gioco e si sfida per crescere.

È forse capitato anche te di essere convinta/convinto di sapere una lezione, non aver ripassato e poi i fatti hanno dimostrato che non ti eri messo/messa in gioco a sufficienza? Concetti dimenticati o trascurati o esposizione carente?

Quali vantaggi porta l’adozione di un atteggiamento flessibile all’apprendimento e alla crescita?

Innanzitutto si parte dal presupposto che le risposte si possono trovare… cercandole.

Un conto è trovare, un altro è cercare. Se non cerchiamo a sufficienza, non troveremo le buone soluzioni ai problemi che viviamo. È un po’ come aver perso il telefonino per casa, dirsi «Ho perso il cell» e restare lì imbambolati senza agire. Oppure sapere di averlo perso in casa e cercarlo fino a che non lo si ritrova, con tanto di polvere sulle ginocchia e mille domande utili che girano in testa per “dove posso averlo appoggiato?”, “potrebbe essere in stanza?” “quand’è l’ultima volta che l’ho usato?”. Chi adotta un atteggiamento mentale flessibile ha problemi tanto quanto chi non lo coltiva, solo che li affronta agendo e ponendosi miriadi di domande utili prima di agire che poi portano inevitabilmente a soluzioni valide.

Un altro vantaggio dell’adottare un atteggiamento di crescita è quello di considerare i fallimenti parte del percorso. “Ho sbagliato, e allora?”. Il fatto di aver sbagliato non mi definisce un tipo sbagliato. Chiedo scusa e rimedio per ciò che è in mio potere, poi imparo e vado avanti.

Tu adotti già un atteggiamento di flessibilità, tolleranza e crescita per molti aspetti della vita. In quali situazioni agisci con lucidità? In quali situazioni istintivamente ti poni diverse domande per cercare più soluzioni?

Focus

È rassicurante, piacevole e utilissimo guardare a ciò che siamo già in grado di fare e che ci viene “bene”, perché la nostra mente prende per vero ciò che le mostriamo. Se continuassimo a mostrarle ciò che non va, ciò che sbagliamo, lei crederebbe che noi siamo quello che non va e quello che sbagliamo.

Solo il fatto di focalizzarci su ciò che facciamo di giusto, ci permette poi di replicarlo in altri ambiti della nostra vita. Ciò mostra alla nostra mente abitudinaria cosa siamo in grado di fare 1. perché lo facciamo già e 2. perché è sufficiente applicarlo anche altrove.

Il titolo di questo mini capitolo è infatti “Che Mindset Vuoi?” e non “Che Mindset Sei?” perché il mindset si sceglie.

Citazione: «Le risposte si possono trovare cercandole.»
Citazione: «Il fallimento è parte del percorso.»

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