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Capitolo 3.5

Leadership trasformazionale

2 min

Siamo giunti alla fine di questo bell’incontro, quale modo migliore di prendere congedo da te parlando del tuo stile di leadership… trasformazionale.

È in te, non è difficile per te. La Gen Z ce l’ha nel sangue. E, voglio aggiungere che, molti “anta” come me si sentono in realtà molto più Z che X o Y. Siamo come te, dentro. Vogliamo un mondo, gente e relazioni migliori, come te.

E, oltre all’età, per quanto riguarda il genere? Nel 2005 Janet Hyde, una psicologa della University of Wisconsin Madison, ha analizzato i dati relativi a milioni di partecipanti giungendo alla conclusione che "le differenze di genere sono nulle o molto piccole nel 78% dei casi". Per quanto riguarda il QI, i maschi risultano in media più abili nell’orientamento (ma alcune donne che avevano livelli di testosterone più alti di certi uomini li superavano nei test). Per quanto riguarda invece il QE, finora, le donne hanno dimostrato un potenziale di leadership trasformazionale lievemente superiore degli uomini (solo del 15% comunque.

Credo fermamente che gli uomini di domani saranno anche loro ottimi leader trasformazionali ed empatici al pari delle future donne. Perché lo credo? Perché lo vedo. Domani la differenza tra QE elevato e basso non dipenderà più dal genere, per due motivi: 1) Oggi la differenza di genere è molto più attenuata di pochi decenni fa, e 2) Perché tutto ciò di cui abbiamo parlato in questo libro è oggi negli occhi e nelle orecchie di tutti, tra video, post, libri.

Parafrasando, così la spiega Tomas Chamorro-Premuzic, docente all’University College di Londra nel suo libro già citato: il leader trasformazionale si concentra maggiormente sui cambiamenti degli atteggiamenti e delle credenze dei propri follower e cerca di coinvolgerli a un livello emotivo più profondo evitando di dir loro cosa fare. Questo tipo di leader è capace di tradurre una vision in un concreto piano di cambiamento e rappresenta un modello di ruolo per il gruppo. All'opposto i leader con QE bassi tendono ad adottare un approccio improntato al laissez faire dove il leader è assente e non dà una direzione o uno scopo.

Gift Gugu Mona, autrice e cantautrice originaria del South Africa, dice che «La leadership trasformazionale si riferisce alle giuste relazioni con le persone. Avviene quando il leader gestisce le relazioni con umiltà, al fine di trasformare l’umanità».

Brian Tracy, formatore di fama mondiale, nel suo blog scrive che è lo stile di leadership da lui preferito perché il leader “lead by example” impegnandosi per ogni cosa che dice e che fa. Così facendo il leader costruisce la propria forza.

Ma perché ti parlo di leadership? Probabilmente frequenterai o stai frequentando l’università e, di certo, se entrerai nel mondo del lavoro, lo farai non certo da leader.

Va bene comunque.

Quando ti parlo di leadership trasformazionale ti parlo, in realtà di impegno, coerenza, coinvolgimento. Ti parlo di etica, di gruppo, di costruzione. Ti parlo di intelligenza emotiva, di orientamento alla soluzione dei problemi, di resilienza.

E, non ti pare che ne abbiamo discusso lungo tutto il libro?

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