Genitori in progress
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Capitolo 16

L’adolescenza

2 min

ALLA pubertà (o pre-adolescenza) segue l’adolescenza, cioè la preparazione all’adultità. Questa fase inizia dopo la pubertà e termina almeno a vent’anni. E poi si è maturi? Assolutamente no. Nemmeno noi possiamo definirci pienamente maturi, a livello emotivo, sociale e relazionale. Il giovane adulto ha sempre e comunque bisogno di una guida e noi genitori siamo ancora utili, vogliamo essere presenti ma non sempre, quando ci cercano loro. Siamo aperti all’ascolto e non al consiglio “presto detto”. Siamo aperti al colloquio e non allo scontro. Siamo aperti al rispetto e non alla denigrazione.

Nel suo libro La biologia delle credenze, il biologo e conferenziere di fama mondiale Bruce Lipton scrive: «I bambini osservano attentamente il loro ambiente e scaricano la sapienza del mondo trasmessa loro dai genitori direttamente nella memoria subconscia. Il risultato è che il comportamento e le convinzioni dei genitori diventano quelli del bambino.» Anche con gli adolescenti il disco non cambia. Secondo Bruce Lipton, i difetti (come i pregi) non sono ereditati geneticamente ma attivati geneticamente, solo a seguito di un ambiente che – a suo dire – influenza chi siamo almeno per il 51%. L’ambiente siamo noi: come li accogliamo a casa, come parliamo con loro dei loro problemi, come li incoraggiamo a trovare le loro soluzioni, come li sproniamo a trovare sempre una lezione, anche dalle più amare sconfitte.

Abbiamo di fronte una giovane donna e un giovane uomo, li intravediamo ogni tanto nei loro sguardi: è nostro dovere – anche durante l’adolescenza – essere presenti per guidare. Una guida diversa, certo, su richiesta, con domande piuttosto che con suggerimenti palesi (ad esempio, anziché dire «Fai così che fai prima», frase piatta e piuttosto noiosa, sarà ancora più importante usare domande utili come «Hai provato a…?» oppure «Cosa ne pensi di…?»).

LE 4 P

In un webinar tenuto durante il lockdown della primavera 2020 abbiamo definito e condiviso tra genitori lo strumento delle “quattro P”, facile da memorizzare per ricordarsi spesso “a cosa serviamo”1 noi genitori. Da tutto ciò che hai letto in questo capitolo, possiamo dire che noi genitori siamo lì per:

  1. Presentare loro il mondo, sin dai primi giorni a casa;
  2. Prepararli a questo mondo, gradualmente, emotivamente e socialmente;
  3. Proteggerli dal mondo, prima fisicamente e poi pian piano con la guida;
  4. Proporre il mondo, proporre quel mondo in cui vogliono vivere, credere, crescere, condividere e amare.
Lo schema delle 4 "P"
Lo schema delle 4 "P"

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