Capitolo 4
Terzo strumento, visualizza per imparare profondamente
L'IMMAGINAZIONE, le visualizzazioni in pratica, ci servono per creare, testare e per abituare la mente a nuove soluzioni. Il terzo passo nel percorso delle domande utili è strettamente connesso alle visualizzazioni: proiettare le soluzioni scelte nel futuro non è altro che immaginarsi già di fare ciò che vogliamo fare, parlare come vogliamo parlare, agire come vogliamo agire.
E non intendo grandi cose… Per esempio, immaginare di usare QUELLA parola giusta, la pausa giusta, il silenzio fatto solo di presenza. Un sorriso amorevole, la mano sulla spalla o un abbraccio. Nella mente, prima di mettere a disagio un adolescente con un contatto fisico esagerato davanti agli amici, prima di scegliere come dividere i fratelli che “giocano” rumorosamente, prima di suggerire una soluzione sullo studio, possiamo VEDERE e testare la mossa giusta. Possiamo immaginare, testare mentalmente tutte le possibili strategie, per quante volte vogliamo – senza veramente sbagliare – fino a che non troviamo la (o le) strategie valide da voler mettere in pratica nella realtà.
È questa la forza dell’immaginazione, o delle visualizzazioni, usiamo percorsi mentali per chiederci “sarò giusto così?”, “sarà troppo?”, “sarà troppo poco?”, “cosa fanno gli altri che potrei provare anche io?”, “e se facessi?”, “e se dicessi?”, “e se non dicessi?”, “e se non facessi?”.
Un genitore che agisce sempre d’impulso senza prima immaginarne le conseguenze, rischia di sbagliare così tanto nella realtà che poi o si stanca o perde di efficacia.
Lo sanno tutti che se il giocatore di basket visualizza di fare canestro sarà più probabile che lo faccia. È scientificamente provato che se immagino di fare gol pianificherò meglio la messa in porta. La stessa logica vale per ogni performance sportiva o azione pianificata in generale. Per ogni strategia quotidiana è richiesto un minimo di pianificazione, anche dover arrivare puntuale a un appuntamento di lavoro a 40 km di distanza, e quindi la visualizzazione della soluzione migliore.
Se un genitore non licenzia il deejay inefficace che continua a dire «Tanto so già che mi fanno perdere le staffe» e «Sono esausta», «Non ho più una vita» o anche «Possibile che devo fare tutto io?» cosa crediamo che visualizzerà la mente di quel genitore? Visualizzerà proprio ciò che il deejay ha prospettato, per poi finire per arrabbiarsi, lamentarsi o deprimersi.
Noi visualizziamo di continuo, nel bene e nel male. A domanda la mente risponde, il meccanismo è semplice. È molto probabile che ciò che immaginiamo che accada, accadrà. Non perché abbiamo poteri quantici speciali, semplicemente perché visualizzare una giraffa gialla a pois viola e dirsi che non esiste – be’ – è troppo tardi!
Esistono almeno due tipi di visualizzazione. Quelle che pianificano, come quelle di cui abbiamo parlato in questo capitolo e che rispondono alle domande utili, e quelle che rilassano e che si prendono cura del nostro sistema nervoso, del cuore e stato d’animo.
Come la seguente.
ESERCIZIO N°4
Ecco una visualizzazione per te, leggila o seguila online quando vuoi o quando ne senti la necessità. Ascoltarla o leggerla spesso, ti aiuterà a costruire consciamente e inconsciamente la miglior versione del genitore che vuoi essere. Per seguirla guidata dalla mia voce vai qui: https://youtu.be/ln-jko1lMkw. Segui la visualizzazione solo se potrai rilassarti completamente, non fare questa visualizzazione se stai lavorando con macchinari o oggetti che richiedono la tua attenzione come guidare, stirare o maneggiare attrezzi.
Bene. Ecco qui un’idea di visualizzazione che puoi scegliere di praticare quando ti senti spossata, stanco, tesa, esasperato. È molto semplice e fattibilissima ovunque e da chiunque. Non richiede capacità strabilianti, ipnotiche o fantasmagoriche, richiede solo la voglia di… lasciare andare.
Mentre leggi queste parole, e, mentre poi proporrai questo esercizio di rilassamento guidato alla tua mente, in autonomia, nei prossimi giorni, rilassa il corpo.
Questo esercizio di rilassamento indotto può essere proposto al tuo corpo in due occasioni: all’occorrenza, quando vorrai concederti un “time out” del genitore, in pratica quando vorrai rilassarti in quanto tesa o stanco; oppure può essere praticato per accumulare “crediti del benessere” nel conto bancario del tuo sistema nervoso.
Si tratta di un conto virtuale che spende o accumula “crediti del benessere e del relax”, anche se sei sereno e tranquilla puoi sempre leggere queste pagine o riproporre l’idea alla mente quando vuoi, ovunque, per – be’ – aumentare il tuo conto bancario del benessere.
Ti piace?
Iniziamo. Rilassa il petto e respira. Rilassa i vari muscoli del viso: delle gote, la fronte, attorno alle labbra e respira. Accenna un sorriso in volto e ammorbidisci i muscoli del viso.
Ti senti bene e già questo rilassamento del viso agevola il rilassamento del tuo sistema nervoso. Ti senti bene: ti concentri su di te, sul tuo benessere immediato, quello del tuo sistema nervoso.
Sei genitore e lo sei sempre. Continua a rilassare le spalle, il petto, l’addome, i glutei e le cosce, le gambe e i polpacci, i piedi, e poi le braccia e le mani.
Il respiro è regolare, stai semplicemente bene.
Isola e concedi riposo alle orecchie se possibile, altrimenti concentrati su ciò che ti dà maggior sollievo: il rilassamento dei muscoli e del respiro.
Conta da 300 all’indietro e lascia andare progressivamente: 300, 299, 298… pronuncia i vari numeri così da invitare la mente cosciente a occuparsi da sola e concentrare la mente inconscia sul rilassamento del corpo. Mentre conti e hai già voglia di smettere, pensa al corpo… che si lascia andare.
Sei genitore e ti piace. Sei giusto, amorevole, rispettoso, paziente, presente. Sei una persona che mostra come ci si vuole bene, come ci si rispetta, come si coltiva la soddisfazione personale. Tu dai l’esempio della persona da diventare da grandi: con equità, serenità, impegno, coerenza… E poi, resilienza se necessario, fatica perché porta a soddisfazione, abbandono perché porta a sé, al sé più profondo.
Lascia andare e pensa al genitore che vuoi essere. Costruisci esempi nella tua mente del genitore che vuoi essere quando ascolti, quando dici di “sì”, e ne sei pienamente consapevole, quando dici “no”, e ne sei pienamente consapevole.
Lascia che la mente costruisca esempi di te genitore giusto, persona serena, esempio da emulare, guida amorevole e rispettosa.
Iniziamo così questa guida al genitore che vuoi essere, pensando alle visualizzazioni che permettono di apprendere, all’ascolto di sé perché sta alla base del cambiamento e all’uso delle domande giuste perché aprono la via e ti guidano saggiamente.
Bene.
Mantieni questo stato di coscienza alterata, hai creato coerenza nel campo elettromagnetico del cuore, stai influenzando il tuo ambiente solo restando così. Hai rallentato le onde elettromagnetiche del tuo cervello e lui sta respirando, proprio come i tuoi polmoni.
Inizia da te, sempre e i tuoi figli sentiranno la differenza.
Ora ritrova interesse verso l’esterno, guardati attorno e riprendi energia nel corpo, hai voglia di fare, di dare, di essere. Guarda lontano, più che puoi e torna alla normale attività cerebrale. Adesso.
Hai appena letto (o seguito in audio) un esempio di visualizzazione per ricordare CHI vuoi essere domani. Il tuo stile educativo non vuole essere lasciato al caso, alla vita o all’umore del momento. Il tuo stile educativo sarà sondato, programmato e pianificato, quale miglior strumento se non le visualizzazioni e le domande utili combinate.