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Capitolo 27

Le regole

3 min

ANCHE le regole vogliono essere espresse in positivo, essere specifiche e chiare. Non solo: le regole, come dice la nostra Tata Lucia nei suoi libri e un tempo anche in televisione in S.O.S. Tata , devono essere poche e per tutti.

La già citata Ukmar, in Se mi vuoi bene dimmi di no, dice che le regole servono perché danno ai figli le informazioni utili per come funziona il mondo attorno a sé. Le regole sono un contenitore, una guida per la crescita serena. Le regole danno coerenza e sono eque perché rispettate (o almeno così dovrebbe essere) da tutti i destinatari della regola. Cioè, se tutti in famiglia non possono giocare alla PlayStation più di un’ora, nemmeno papà e mamma dovrebbero farlo. Ma se la televisione è vietata oltre le ventuno per i bambini, mamma e papà possono restare sul divano a guardarsi il film ogni tanto se vogliono.

Le tate di S.O.S. Tata le facevano appendere dai figli in giro per la casa, erano scritte a grandi lettere, essenziali e espresse il positivo. Le regole erano poche e adatte alla specifica situazione della famiglia che il programma televisivo seguiva per una settimana. La Ukmar dice che ogni famiglia dovrebbe avere le sue regole, specifiche per le esigenze, le abitudini e i ritmi di vita dei genitori.

CHE DIFFERENZA C'È TRA REGOLE E ROUTINE?

Facciamo attenzione però a non confondere le regole con le routine. Una routine è una serie di azioni che devono essere svolte a un preciso momento della giornata, e che sono state condensate in una routine ricorrente. Le abbiamo già viste e – tipicamente – ci sono le routine del mattino, del rientro a casa, della sera.

Quali sono le vostre tre o quattro regole di casa?

Ecco alcuni suggerimenti:

  • Si ascolta chi parla e si parla uno alla volta
  • Ci si vuole bene e si fanno cose insieme
  • Si dice «per favore» e «grazie»
  • Ognuno dorme nel suo letto
  • Si mangia a tavola e negli orari stabiliti
  • Si usa attenzione quando si fa e si ascolta
  • Prima di chiedere aiuto si prova da soli
  • A ciascuno il suo spazio e momenti di tranquillità
  • Videogiochi e telefonino un’ora al massimo al giorno
  • Si parla con un volume di voce moderato[1]

Una cosa è certa, sceglile mirate al vostro miglioramento, scegline poche e poi divertitevi, come per le routine, a scriverle e affiggerle in giro per la casa. Ahimè, se ti fai un giro in internet per cercare le regole, molti siti rivolti ai genitori vantano elenchi di regole corrette ma scritti in negativo (ad esempio: non si urla, non si corre…). Ora sai che – anche se i cartelloni sono belli e colorati – le regole espresse in questo modo continueranno a essere inefficaci.

ESERCIZIO N°26

Scegli le regole che vuoi esercitare e instaurare nei prossimi sei mesi. Se le cose vanno come pianificate – con coerenza, influenza nell’ambiente, nell’esempio e le parole giuste – le nuove regole avranno solo bisogno di qualche richiamo verbale nel futuro. Se, invece, le avete affisse e poi dimenticate, non ci avete lavorato e non hai rinforzato i comportamenti positivi attuati, poco sarà cambiato. In questo caso, mai demordere. Toglietele da lì, rifatele, parlatene di nuovo e cambiane la posizione per risvegliare l’attenzione.

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